Zogno, mozione della Lega: ''Potenziamo i servizi sanitari e aiutiamo i medici di base''

Eleonora Busi 17/07/2020 0 commenti

Potenziare i medici del territorio ed il Servizio Sanitario Nazionale attraverso un coordinamento più strutturato tra i vari professionisti sanitari, oltre che il rafforzamento dei sistemi di diagnosi, monitoraggio e sorveglianza del virus. È quanto emerge dalla mozione avanzata da Stefano Chiesa, Consigliere comunale di Zogno con delega alla Protezione Civile, a nome del gruppo consiliare della Lega.

La mozione, approvata dalla maggioranza nel corso dell'ultimo Consiglio comunale tenutosi il 9 luglio, mette in luce alcuni aspetti a livello sanitario emersi nel corso della pandemia da coronavirus, che ha colpito duramente il territorio di Zogno registrando 87 decessi. “La vicenda Covid-19 – ha spiegato Chiesa – ha evidenziato che un'epidemia non si può combattere solo con il livello ospedaliero, slegato da una specifica azione sanitaria territoriale, lasciando i medici di famiglia ad ergersi a primo baluardo di aiuto e assistenza, senza riferimenti operativi e presidi di sicurezza”.

Nella mozione si fa riferimento ad un potenziamento della medicina del territorio, necessario per fronteggiare l'emergenza nella “fase 2” (e successive). Il primo punto riguarda quindi un potenziamento dei poliambulatori decentrati già esistenti, ovvero i centri di Cure Primarie, per il coordinamento di cure ed interventi territoriali. “Le due strutture interessate, ospedaliera (ASST) e dirigenziale (ATS) devono elevare la loro collaborazione ed il coordinamento delle proprie attività prestate sul territorio anche attraverso la condivisione con i medici di base, cioè con coloro che in zone come le nostre dovrebbero avere una maggiore conoscenza riguardo ai bisogni necessari” ha precisato Chiesa.

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Ciò permetterebbe un'organizzazione delle attività dei professionisti migliore, che consenta di prendere in carico la gestione amministrativa dei bisogni sanitari dei cittadini e coordinando di conseguenza un percorso condiviso: coordinamento significa fare rete dei profili dei vari utenti, così che un medico possa garantire una diagnosi corretta anche se non si tratta di un suo assistito.

Un secondo tassello riguarda la dipendenza dei medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali, trasformando la figura del medico di famiglia in un medico del territorio che si occupi di tutte le sue problematiche. Chiesa parla anche dell'introduzione dell'infermiere di famiglia o di comunità, finalizzato a potenziare la presa in carico dei soggetti positivi al Covid supportando le unità speciali di continuità assistenziale (USCA) e i servizi offerti dai Poliambulatori. Uno sguardo è rivolto anche al futuro delle professioni sanitarie, suggerendo un investimento sulla formazione delle nuove generazioni.

L'Amministrazione comunale di Zogno ha approvato a maggioranza la mozione. “Condivido il pensiero del nostro capogruppo Stefano Chiesa – ha affermato Giampaolo Pesenti, Assessore del Comune di Zogno – Ottimizzare gli interventi socio-sanitari, pensando anche al ruolo del medico territoriale: per migliorare i servizi esistenti bisogna investire sulle persone, ovvero i medici territoriali, e potenziare i servizi erogati dalle strutture esistenti, i Poliambulatori, e mettere in rete le diverse organizzazioni sul territorio del Sistema Sanitario”.

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