Zogno, ripristino ciclabile: interrogazione della minoranza. Il sindaco: ''Monitoriamo costantemente. Pronta entro marzo''

Eleonora Busi 02/02/2021 0 commenti

La piena del fiume Brembo dello scorso ottobre ha lasciato dietro sé una serie di danni, in particolare nel territorio del Comune di Zogno dove, all'altezza del tratto di ciclopedonale che collega le frazioni di Ambria e di Pregalleno (Comune di San Pellegrino Terme) la forza del fiume ha letteralmente “mangiato” 150 metri di percorso, creando non pochi disagi a cicloamatori e residenti.

Il crollo, infatti, aveva lasciato a vista il metadonotto, oltre che alcuni fili elettrici dello stabilimento della Sanpellegrino e la rottura di alcuni tubi di trasporto per l'acqua potabile. Il tempestivo intervento di messa in sicurezza da parte di SNAM e altre aziende hanno permesso di limitare i disagi e i disservizi, ma la chiusura dell'intera area è stata inevitabile per procedere così al ripristino del tratto franato, i cui lavori sono iniziati ufficialmente il 19 ottobre.

Ed è proprio per chiarire alcuni punti circa l'intervento in opera che i gruppi di minoranza di Zogno “Cittadini Zogno” e “Lista Giovani Futuro in Comune” si sono uniti in un'interrogazione diretta al sindaco Selina Fedi: “Il 24 dicembre (o comunque fino a fine lavori) è stato il termine indicato dall'ordinanza comunale esposta anche sulle transenne poste in prossimità del cantiere” è la premessa che si legge nel documento.

La previsione di durata dei lavori è di 3 mesi (fine lavori 19 gennaio 2021) per un ammontare complessivo presunto di 470mila euro – prosegue la nota –. Oltre che per i sottoservizi presenti, la Ciclopedonale della val Brembana è una Dorsale Vallare anche per la mobilità dolce e l’interruzione di questa “Strada” per gli spostamenti di ciclisti lavoratori, studenti e cittadini oltre che luogo per lo svago di tutti, rappresenta un disservizio per l’intera Comunità Brembana e non solo”.

L'interrogazione avanzata dai gruppi di minoranza ruota attorno a tre punti: il primo riguarda i tempi di riapertura in sicurezza, il secondo si concentra sugli appalti e costi sostenuti (o da sostenere) e finanziamenti pubblici e/o privati necessari per il ripristino, mentre il terzo chiede la predisposizione di un percorso alternativo per pedoni o ciclisti con bici a mano che aggiri l'area del cantiere. “L'obiettivo – si legge – è di consentire il transito e la continuità di servizio della “Strada per bici e pedoni” che ancor più nel tempo del Covid rappresenta per studenti e lavoratori una infrastruttura fondamentale per la mobilità sicura della valle”.

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Dall'Amministrazione comunale di Zogno arrivano rassicurazioni. “I lavori di ripristino della pista ciclopedonale sono in capo a SNAM – spiega il sindaco di Zogno, Selina Fedi Ricordo che la stessa è dapprima intervenuta celermente per mettere in sicurezza e poi, da fine novembre, quando ha ricevuto le autorizzazioni dei necessari enti preposti sta lavorando ininterrottamente per ripristinare il tratto interrotto”.

Gli ultimi due sopralluoghi sono stati effettuati in data odierna e lo scorso 12 gennaio, da parte dell'assessore all'Edilizia Privata, Attività Produttive e Turismo Giampaolo Pesenti e dal vicesindaco Giuliano Ghisalberti. “Il Comune monitora costantemente i lavori – ha sottolineato il sindaco – SNAM ha previsto la fine dei propri lavori per la fine del mese di febbraio o inizio marzo. Per aspetti di tipo economico di esecuzione dei lavori – ha aggiunto il primo cittadino – si deve fare riferimento a Snam che si è presa in carico l'onere di sistemazione dell'argine crollato e per questo penso che si debba ringraziare sia a nome della comunità di Zogno, ma anche di tutte le persone interessate alla fruizione in tempi celeri della pista ciclopedonale”.

D'accordo con le parole del sindaco anche l'assessore Giampaolo Pesenti. “Sicuramente c'è un disagio che per ora è stato limitato sia dalla stagione invernale, che dalle varie chiusure governative e pertanto dall'ipotetica non possibilità di spostamento fuori Comune – ha affermato – Bisogna riconoscere che SNAM sta facendo un grande intervento, sia dal punto di vista dei lavori che economico e che il cantiere è stato pressoché iniziato quasi subito, lavorandoci costantemente e ininterrottamente. Si tratta di un intervento abbastanza importante: se fosse stato demandato ad un ente pubblico, con i tempi della burocrazia non penso saremmo arrivati alla quasi fine dei lavori in tempi più celeri”.

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(Foto in evidenza di Giampaolo Pesenti)

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