Berbenno, la Valle Brunone farà presto parte del Parco dei Colli: ''Così la faremo conoscere di più''

Eleonora Busi 15/03/2021 0 commenti

Il Monumento Naturale della Valle Brunone di Berbenno, uno dei luoghi dal più alto valore storico e naturalistico dell'intera Valle Imagna, entrerà a far parte del Parco dei Colli. La delibera decisiva ieri, a cura della Comunità del Parco dei Colli di Bergamo e alla presenza della Provincia, della Comunità Montana Valle Imagna – per la quale ha partecipato il presidente Roberto Facchinetti, e Comune di Berbenno, nella figura dell'assessore al Turismo Cristina Locatelli.

Il percorso ha preso il via oltre 20 anni fa, quando la Regione ha riconosciuto la Valle Brunone Monumento Naturale, soprattutto in base ai ritrovamenti paleontologici del triassico superiore – ha spiegato Claudio Salvi, sindaco di Berbenno, intervistato da L'Eco di Bergamo – Un grosso lavoro è stato fatto dal Museo di Scienze Naturali “Caffi”, che ha realizzato scavi importanti: tra i ritrovamento l'esemplare completo di una libellula, Italophlebia gervasutii, diventata simbolo del monumento”.

L'area, che si trova nella frazione di Ponte Giurino, è nota per essere un sito naturale di particolare bellezza, oltre che un luogo in cui si respirano millenni di storia: i fossili ritrovati qui sono fondamentali per ricostruire il Triassico superiore. Numerosi esemplari di fauna sono tutt’ora conservati nel sito paleontologico di Berbenno, dai rettili, ai pesci, fino ai crostacei e gli insetti.

Per l’importanza che riveste, il Monumento naturale Valle del Brunone – nominato tale da Regione Lombardia nel 2001 – fa parte del “Triassico.it”, una rete che rende la bergamasca importante nel mondo e che comprende anche il Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi di Bergamo, il Parco Paleontologico di Cene e il Museo Brembano di Scienze naturali di San Pellegrino Terme.

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E ora il Monumento entrerà a far parte anche del Parco dei Colli di Bergamo, grazie all'attuazione di una legge Regionale con lo scopo di favorire la messa in opera di un sistema che integri tutte le aree regionali protette per incrementarne le potenzialità dei servizi. Manca solo il via libera della Regione e l'ampliamento sarà completo: la procedura coinvolgerà anche il Plis (Parco locale di interesse sovracomunale), Parco agricolo ecologico della Madonna dei Campi nel Comune di Bergamo, la piana delle capre nel Comune di Valbrembo e alcune aree limitrofe.

La gestione del Monumento è stata finora in carico alla Comunità Montana Valle Imagna, con la collaborazione dei volontari delle associazioni di Ponte Giurino e degli Amici della Valle Brunone – ha aggiunto il sindaco Salvi – Il Parco dei Colli è un ente che lavora bene sul territorio e che può migliorare la diffusione della conoscenza del Monumento Naturale, conosciuto sì, ma non come dovrebbe”.

Parole di soddisfazione anche dal presidente della Comunità Montana Roberto Facchinetti, che ha spiegato: “La mission del Parco è rivolta alla tutela e alla valorizzazione. Crediamo che l'ingresso del Monumento Naturale potrà essere ancor più valorizzato, sia sotto il profilo della promozione che per il suo valore storico e paleontologico”.

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