Mascherine irreperibili, ci pensano le sarte: a Palazzago realizzate e distribuite 5.000

Eleonora Busi 03/04/2020 0 commenti

Mascherine protettive irreperibili ovunque? A Palazzago ci pensano le sarte del paese: quasi 5.000 mascherine sono state distribuite nei giorni scorsi dalla Protezione Civile e da alcuni volontari a tutte le famiglie del Comune, realizzate in collaborazione fra l'Amministrazione comunale, la sezione locale della Lega e la comunità palazzaghese.

Dieci sarte e tre sartorie hanno messo a disposizione volontariamente il loro talento e tempo per cucire il tessuto, fornito dalla ditta Perego spa di Cisano Bergamasco (la stessa che lo ha fornito anche a Zogno), mentre il resto del materiale è stato offerto dalla sezione locale della Lega, da cui è partita l'iniziativa. Le famiglie del paese valdimagnino si sono viste così recapitare nella cassetta della posta una busta, affrancata con il simbolo del Comune con all'interno le mascherine, un messaggio scritto dal sindaco Michele Jacobelli e un'immagine religiosa della Madonna della Consolazione.

Le mascherine consegnate ai residenti non sono un dispositivo medico (detto DPI), ma protettivo: sono lavabili a 60° gradi e possono essere stirate con un ferro a vapore. Possiedono inoltre una tasca in cui inserire un foglio di carta forno, che migliora la non trasmissibilità dei liquidi e quindi, di conseguenza, del contagio. L'idea è nata a marzo, dalla sezione Lega di Palazzago: “I responsabili hanno pensato a come investire il ricavato dell'ultima festa di inizio febbraio e, dopo una donazione alla Croce Azzurra, cercavano un modo perché fosse il territorio a beneficiare dei loro sforzi economici” spiega Andrea Bolognini, assessore alla Viabilità, personale, associazioni e comunicazione di Palazzago.


(Sarte all'opera)

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È subito nata l'idea delle mascherine di stoffa, vista la totale irreperibilità di alti quantitativi per 4.500 persone (i residenti totali di Palazzago, ndr) anche solo di quelle chirurgiche, ma c'erano dei dubbi sul materiale – continua Bolognini – Quando un medico ci ha suggerito l'idea di realizzarle con una tasca, il Sindaco si è subito mosso e ha reperito in prima persona la stoffa dalla Perego di Cisano Bergamasco che l'ha offerta e insieme agli amministratori ha iniziato a reclutare le sarte, tutte di Palazzago o paesi limitrofi che, quando hanno saputo, si sono tutte offerte senza indugio e gratuitamente”.

In una settimana, le sarte hanno realizzato quasi 5.000 mascherine ed il sindaco Jacobelli, dipendenti e Protezione Civile, insieme ad un buon numero di volontari, le hanno distribuite in tre giorni. “Dall'inizio dell'emergenza c'è sempre stata una cosa che ci ha emozionato e commosso: la grandissima disponibilità dei cittadini – conclude l'assessore – Diverse persone che hanno contattato personalmente me, il sindaco e altri assessori per offrirsi volontari per qualsiasi cosa potesse servire, ci hanno aiutato in questi tre giorni. Ed abbiamo già altre idee, sempre per i nostri cittadini”.


(Protezione Civile consegna a un residente)

 

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