S.Omobono celebra il 4 novembre: ''la storia si ripete, dobbiamo imparare dai nostri caduti''

Eleonora Busi 10/11/2020 0 commenti

Il 4 novembre è la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate e come ogni anno le bandiere tricolore sventolano alle brezze autunnali, mentre grandi corone d'alloro adornano i monumenti ai caduti di ogni Comune, per commemorare chi ha sacrificato la propria vita in guerra. In un anno particolare come il 2020, il paragone fra le due realtà – così vicine nei fatti ma distanti nel tempo – si scrive da solo: a sottolinearlo è stato anche Ivo Sauro Manzoni, sindaco di Sant'Omobono Terme, durante il suo discorso durante la celebrazione che si è tenuta domenica mattina a Selino Alto.

Quella in corso adesso è una guerra che non si combatte, fortunatamente, con le armi – sono state le parole che il primo cittadino ha rivolto ai pochi presenti – Coloro che sono caduti in guerra sono quasi coetanei dei nostri nonni, che ci hanno lasciato a causa del Covid: molti di loro, al tempo, non hanno ricevuto una degna sepoltura ed è qui che la storia si ripete perché a quanti dei nostri cari, in questo tempo di Covid, è stata negata la stessa possibilità? Purtroppo non stiamo imparando nulla da quello che la storia ci ha insegnato. Fino a quando non saremo consapevoli della disciplina e della dignità di un popolo, avremo sempre problemi a vincere qualunque guerra”.

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Alla celebrazione, che si è tenuta a Selino Alto dopo la Santa Messa presieduta da don Michele Lievore, erano presenti alcuni rappresentanti dell'Amministrazione comunale quali il vicesindaco Demis Todeschini, gli assessori Stella Sirtori e Ugo Invernizzi ed il Consigliere comunale Pietro Berizzi, il Gruppo Alpini, i Bersaglieri, l'Associazione dei Carabinieri in Congedo e l'Associazione Arma Aeronautica, oltre ai rappresentanti di quelle Associazioni che più si sono distinte nella lotta alla pandemia, come la Croce Rossa di Sant'Omobono, l'AVIS e l'AIDO. Il tutto si è svolto nel rigoroso rispetto delle normative anti-Covid.

Voglio ringraziare le Associazioni, che hanno tanto lavorato nel corso di questa emergenza sanitaria – ha concluso il sindaco Manzoni – Analogamente ai tempi di guerra, le cosiddette “crocerossine” sono state sostituite dai tanti volontari che in questa battaglia “biologica” hanno dato il massimo per dare una mano. Ma se questa è una guerra che vinceremo grazie agli alleati, la prossima – che sarà di tipo economico – saremo soli a combatterla. Finito il Covid, infatti, il debito pubblico sarò schizzato ancora oltre e se non impariamo tutti la disciplina dei nostri avi, sarà un problema. Ovviamente l'esempio deve partire da chi governa perché sin da quegli anni si è iniziato a parlare soltanto di diritti e non più di doveri. Deve tornare la disciplina ed è nostro dovere prendere esempio dai nostri caduti”.

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