S.Omobono, nuovo bando per le attività danneggiate dal lockdown: contributi fino a 1.500 euro

Eleonora Busi 08/02/2021 0 commenti

Dopo la prima tranche di aiuti emessa negli ultimi mesi del 2020, il Comune di Sant'Omobono Terme lancia la seconda edizione del bando “Sant'Omobono Terme Riparte”. L'obiettivo, come nel precedente avviso, è quello di sostenere le attività del territorio che sono state oggetto di chiusura obbligatoria nel periodo di lockdown, o che hanno dovuto sostenere maggiori spese come conseguenza all'emergenza sanitaria.

Il sostegno consiste in contributi a fondo perduto, 19mila euro sul piatto, per le attività che hanno come sede operativa (oppure unità locale) situata sul territorio di Sant'Omobono Terme. I contributi sono finalizzati, principalmente, a compensare il mancato guadagno causato dalla chiusura imposta dall'emergenza e compensare la perdita economica dovuta alla necessità di acquistare o realizzare gli interventi finalizzati alla prevenzione di diffusione del contagio, fra cui l'acquisto e l'installazione di barriere protettive anti-droplet, dispositivi di protezione individuale, cartellonistica e prodotti per la sanificazione (a patto che questi ultimi non siano rimborsabili tramite il bando regionale “Safe Working – Io riapro Sicuro” né mediante il credito d'imposta previsto dal Decreto “Rilancio Italia”.

Questo secondo bando, riservato solamente alle attività che non avevano beneficiato del precedente, vuole andare ulteriormente a coprire una più vasta platea di attività commerciali che nel primo bando non erano state incluse, ma che comunque sono state impattate dalla pandemia, in particolare dalla seconda ondata – spiega Demis Todeschini, vicesindaco di Sant'Omobono Terme – Il nuovo bando è infatti rivolto anche alle nuove attività, che hanno aperto i battenti dopo il lockdown di marzo. Sono proprio le nuove attività quelle che, più di ogni altra, hanno subito l'impatto dell'emergenza”.

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CHI PUÒ FARE DOMANDA

Il bando, che è stato finanziato con risorse comunali trasferite ai sensi del Decreto Legge 19 maggio 2020, n.34, presenta una dotazione finanziaria pari a 19mila euro. La quantità del contributo che verrà percepito varia in base alla categoria – cinque – della propria attività.

La Categoria 1 comprende servizi alla persona, come ad esempio fisioterapia, palestre, saloni di barbiere e parrucchiere (già attivi prima dell'11 marzo 2020), servizi di manicure e pedicure, servizi per il benessere fisico – compresi stabilimenti termali –. agenzie matrimoniali e organizzazione di feste. I commercianti appartenenti riceveranno 800 euro di contributo.

La Categoria 2 (servizi di alloggio e di ristorazione come alberghi, rifugi, ostelli e bar) percepirà invece 1.500 euro, lo stesso importo della Categoria 3, che comprende servizi alla persona fra cui ristoranti, gelaterie e pasticcerie, ristorazione ambulante e servizi di cura per animali da compagnia. Per la Categoria 4, commercio al dettaglio per negozi non specializzati di prodotti non alimentari, saranno destinati 600 euro.

Infine, la Categoria 5 (minimercati non specializzati di alimenti, commercio di elettronica, commercio al dettaglio di carni, pane, torte, dolciumi, tabaccherie, ferramenta, articoli da regalo, ottica, fotografia e servizi di saloni barbiere/parrucchiere attive a partire dal 1° giugno 2020) l'agevolazione sarà di 400 euro, riferita soltanto al rimborso spese di interventi finalizzati alla sicurezza contro la diffusione del contagio.

COME FARE DOMANDA

La domanda per il bando deve essere presentata esclusivamente a mezzo PEC a partire dalle 8 del 5 febbraio 2021 e fino alle ore 19 del 31 marzo 2021 all'indirizzo e-mail s.omobono.terme@legalmail.it. Non possono presentare domanda di partecipazione i beneficiari dei contributi previsti dal bando Sant’Omobono Terme Riparte, pubblicato nell’anno 2020. A questo link il modulo per la domanda, qua l'informativa privacy. Qua il testo completo del bando.

L'importo totale a disposizione è di 19mila euro ed è possibile fare domanda fino a fine marzo – conclude Todeschini – L'importante è l'ordine di ricezione della domanda, perciò invito tutti i commercianti che rientrano fra le attività indicate e che non abbiano, per un motivo o per l'altro, beneficiato del primo bando, ad inviare la propria richiesta per accedere a questa opportunità in più. Per il Comune di Sant'Omobono Terme è un modo per evvere vicino ad uno dei settori più colpiti della pandemia, e che per il nostro paese rappresenta una delle principali attività con tantissimi esercizi aperti, proprio per la conformazione di capitale naturale della Valle Imagna e come centro dei servizi per tutta la valle”.

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