Valle Imagna, sostegno alle neomamme (nonostante il covid): ostetrica a domicilio, chat di gruppo e videochiamate

Eleonora Busi 27/04/2020 0 commenti

In questo periodo di emergenza sanitaria, la maggior parte delle iniziative sono state cancellate o sospese, mentre altre hanno dovuto reinventarsi in linea con le direttive vigenti. È questo il caso del progetto di contrasto alla povertà educativa "Crescere Insieme in Valle" selezionato e finanziato dall'impresa sociale "Con i bambini" insieme alla Fondazione della Comunità Bergamasca, Azienda Speciale Consortile Valle Imagna-Villa d'Almè, Comunità Montana Valle Brembana e l’importante contributo del BIM (Bacino Imbrifero Montano). L’ente capofila è la cooperativa sociale AEPER di Bergamo, che coordina una rete di circa 20 partner tra realtà del privato sociale ed enti locali. Per la fascia dagli 0 ai 6 anni ASC gestisce  il servizio “Neomamme”, che offre una o più visite domiciliari gratuite da parte di un'ostetrica alle neomamme residenti nell'Ambito, oltre che una serie di attività educative ed informative.

Alla luce dell'emergenza coronavirus, però, il progetto ha dovuto apportare qualche modifica necessaria. “Le azioni del progetto per la fascia 0-6 anni dell’Ambito Valle Imagna- Villa D’almè, in questa fase di emergenza sanitaria, sono state ripensate a partire dai vincoli imposti dall’emergenza, senza snaturare le finalità del progetto stesso ovvero il sostegno alle famiglie, il contrasto alla povertà educativa e favorire le aggregazioni tra famiglie” spiega Eleonora Manzoni, referente delle azioni del progetto per le azioni 0/6 anni.

Il servizio è stato inizialmente sospeso durante il periodo centrale di marzo, mantenendo però un contatto telefonico o di videochiamata, mentre ora l'ostetrica si reca a domicilio munita di tutti i dispositivi di protezione individuale del caso, come i guanti e la mascherina. “Se le richieste arrivavano, le raccoglievamo dando la possibilità alle donne anche di videochiamare – spiega Mary Vanotti, ostetrica – L'iniziativa è stata accolta volentieri. Abbiamo dato questa possibilità perché la mamma potesse sentirsi accompagnata e potesse avere un contatto più diretto, non possibile con una semplice telefonata, con noi”.

Per quanto riguarda invece le attività in programma, sono state sospese le aperture dei due centri famiglia, uno ad Almenno San Bartolomeo – aperto a febbraio ma chiuso per l'emergenza poco tempo dopo – e a Sant'Omobono, che avrebbe dovuto aprire i battenti a fine maggio. “L'intero progetto è stato quindi riformulato, tenendo conto come fuoco centrale il sostegno alle famiglie nelle differenti declinazioni”, precisa Manzoni. Per la fascia d'età dai 0 ai 12 mesi è stata istituita una chat di gruppo per le neomamme. “Attraverso l’utilizzo delle chat viene costruito un canale diretto ed immediato tra mamme con la partecipazione di ostetrica, psicologa e delle educatrici”, aggiunge Manzoni.

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Al momento sono circa 12 le mamme coinvolte attivamente nella chat di gruppo. “In questi ultimi giorni abbiamo avuto anche 5-6 nuovi contatti – spiega l'ostetrica Vanotti – Sempre più donne si stanno rivolgendo a noi, alcune sono ancora in gravidanza. È chiaro che c'è ancora strada da fare per raggiungere tutte, ma il progetto si sta muovendo bene”. In sostituzione degli incontri veri e propri, l'equipe si è reinventata per calendarizzare una serie di incontri “virtuali” in streaming su una piattaforma digitale, che vanno a toccare diverse tematiche. “Andiamo dal corso di riabilitazione del perineo, alle pillole di massaggio, svezzamento, il portare in fascia, sonno e vizi e giochi e materiali, come per esempio il cestino del tesoro” spiega Manzoni.

Le mamme possono accedere a questi incontri virtuali previa richiesta telefonica al n. 333.1437640 e via mail neomammeimagna@gmail.com, oppure scrivendo alla pagina Facebook: “Spazio neomamme Valle Imagna”. “Effettivamente la via smart da un lato è un grosso svantaggio, perché si tratta di incontri dove la relazione è più che fondamentale – spiega Mary Vanotti – Però, se vogliamo guardare il lato positivo, potrebbe agevolare alcune donne perché si crea di conseguenza una certa privacy che qualcuna potrebbe trovare più confortevole rispetto al contatto fisico”.

Le domande e i dubbi accomunano tutte le neomamme, così come le visite a domicilio sono spesso gradite. “Il tema principale è sicuramente l'allattamento – spiega l'ostetrica Vanotti – L'allattamento è naturale, certo, ma non è certamente facile. Molte donne si trovano spiazzate nel dopo-parto, perché nonostante abbiano ricevuto tutti gli strumenti in gravidanza, viverlo è un'esperienza diversa”. La teoria, dunque, differisce spesso dalla realtà ed il lavoro delle ostetriche come Mary Vanotti è proprio quello di supportare le donne dell'ambito nel cercare la risposta adatta alle proprie esigenze. “Io mi metto sempre dalla parte della donna, perché credo nella crescita personale di una persona – aggiunge – Ma voglio essere un supporto per far sì che trovi la propria direzione”.

Mary è un'ostetrica da ben 15 anni e fin dagli albori della propria carriera ha lavorato sul territorio accostandosi in particolare al tema delle mamme nel pre e post parto. Nella sua esperienza lavorativa ha supportato molte mamme, ma questa è un'esperienza del tutto nuova per lei e per le donne che segue. “La paura per il coronavirus c'è, ma le mamme sanno che sono in atto tutta una serie di precauzioni, specialmente negli ospedali” confessa Vanotti.

“Quello che ora le neomamme vivono con più fatica è la gestione del travaglio e del parto – prosegue – al papà, o chi le accompagna, è concesso di restare solamente durante il parto, per cui per loro il restare poi in ospedale da sole per due giorni è particolarmente pesante. Noi vorremmo prepararle anche psicologicamente a questo”. A breve, infatti, partiranno anche i corsi di accompagnamento alla nascita e i corsi pre-parto.

Per la fascia dai 3 ai 6 anni, invece, i laboratori previsti in natura, la ludoteca infanzia e le occasioni di incontro e socializzazione diretta sono state sospese. “All'interno della pagina Facebook “Crescere Insieme in Valle”, le educatrici dei centri famiglia Angela e Debora pubblicano settimanalmente delle proposte di qualità alle famiglie e ai bambini – spiega Manzoni – Sono esperienze che prevedono l'esplorazione di spazi e materiali poveri e presenti in tutte le abitazioni e sollecitano il bambino ad osservarli con sguardi nuovi, indagatori. Sono attività molto semplici ed affascinanti, che mettono il bambino nella condizione di porsi domande, costruire relazioni e dare nuovi significati agli oggetti e alla materia, oltre a permettere la costruzione di un pensiero divergente, critico, indagatore”.

Parlando di pagine Facebook, l'equipe che si occupa del progetto ha aperto “Spazio Neomamme Valle Imagna”, un utile strumento di cui le mamme possono usufruire per restare sempre aggiornate sui corsi online e accedere alle informazioni. “Le donne che hanno appena partorito vivono in uno stato di isolamento e necessitano di supporti di tipo ostetrico e di supporti emotivi – conclude Manzoni – Per questo motivo è importante che sappiano di poter far riferimento ai servizi attivi e presenti sul territorio. Da qui la necessità di individuare uno strumento social adatto alla nostra popolazione di riferimento. Face book ci consente di arrivare velocemente dentro le case delle famiglie con bimbi piccolissimi per informarle rispetto alle opportunità presenti nel territorio”.

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