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Via all'anno scolastico, ma l'IPSSAR inizia senza palestra: vicino l'accordo con la Provincia

Anche in Val Brembana le scuole hanno riaperto i battenti, ma all'Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme c'è ancora una questione irrisolta: non è ancora stato trovato un accordo fra Comune e Provincia riguardo l'affitto della palestra comunale.
12 Settembre 2019

Oggi per poco più di 136 mila studenti in bergamasca inizia ufficialmente l'anno scolastico. Anche in Val Brembana le scuole hanno riaperto i battenti, ma all'Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme c'è ancora una questione irrisolta: non è ancora stato trovato un accordo fra Comune e Provincia riguardo l'affitto della palestra comunale. Per cui, per adesso, i ragazzi dovranno svolgere le attività di educazione fisica in aula, o per le strade del paese.

Fino al 2003 il Comune ha concesso l'utilizzo della palestra gratuitamente, ma da circa dieci anni era in affitto alla Provincia, inizialmente per 50 mila euro annui e poi per 42 mila tramite una convenzione, scaduta lo scorso 31 agosto e non più rinnovata da parte della Provincia. Il motivo? I costi, a detta della sede di via Tasso, troppo elevati di 40 euro all'ora – recentemente abbassati a 35 (più iva).

Una situazione che aveva spinto il primo cittadino di San Pellegrino, Vittorio Milesi, a inviare una missiva indirizzata al presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, con la proposta – appunto – di affittare la palestra a 35 euro più Iva per 34 ore settimanali, oppure una proroga della precedente concessione. “Ma ciò che ci sta più a cuore – ha affermato il sindaco Milesi a L'Eco di Bergamo – al di là della questione dei 5 mila euro in più o in meno per l'uso della palestra, è il futuro dell'Istituto Alberghiero. Vogliamo chiarezza su quelle che sono le intenzioni della Provincia su questa scuola”.

Un argomento delicato, che negli ultimi anni ha impensierito non solo il primo cittadino, ma anche l'ex dirigente Brizio Campanelli, a causa del calo di iscritti – si parla di più di 200 all'anno – dovuto all'apertura di due nuovi corsi in provincia, uno all'Istituto Galli di Bergamo e l'altro al Rubini di Romano di Lombardia. “Non capiamo perché la Provincia si impunta per 5 mila euro di affitto sulla palestra – ha continuato il sindaco – e poi spende 200 mila euro per le nuove cucine dell'Istituto Galli. Se le risorse risparmiate a San Pellegrino vengono girate su altri istituti analoghi, a noi non va bene”.

Per quanto riguarda, invece, la ventilata ipotesi di far spostare i ragazzi nelle palestre dei paesi vicini, come San Giovanni e Zogno, per mezzo di bus, la nuova dirigente Giovanni Leidi è stata chiara: Escludo assolutamente di mandare gli studenti in altre palestre della valle. Da un punto di vista logistico e dei costi è improponibile”. Leidi si dice, però, vicina ad una soluzione. “Dovremmo essere vicini ad un accordo – ha spiegato – Per le prossime due settimane, avendo un orario ridotto, anche le ore di educazione fisica saranno meno. Ma finché non ci sarà un accordo scritto tra Comune e Provincia, non manderò i ragazzi in palestra. Faranno educazione fisica in aula o fuori, in paese”. “Non ho novità in merito – è stato il commento di GafforelliNe discuterò a giorni”.

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