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Zogno, vendita del sedime ferroviario significa addio tram? Botta e risposta Sonzogni-Pesenti

È botta e risposta fra l'ex assessore provinciale alla mobilità Felice Sonzogni e il vicesindaco di Zogno Giampaolo Pesenti sugli effetti della vendita del sedime ferroviario alla Sanpellegrino Spa.
1 Febbraio 2018

Pochi giorni fa l'ex assessore provinciale alla mobilità (dal 1999 al 2009) e architetto Felice Sonzogni ha dichiarato che, con la vendita (per consentire alla Sanpellegrino Spa di ampliare il suo stabilimento) delle stazioni e di parte del sedime dell'ex ferrovia della Valbrembana da parte del Comune di Zogno (LEGGI QUA) si potrebbe dire addio alla possibilità di far passare la T2, il progetto di tramvia che dovrebbe collegare Bergamo a Villa d'Almè e, magari in futuro, raggiungere anche la bassa Valle Brembana (ricordiamo che il protocollo d'intesa è stato firmato lo scorso luglio e per poterla realizzare ci vogliono 145 milioni di euro).

"Quel tracciato e i suoi immobili annessi - spiega Sonzogni a Bergamonews - costituiscono un bene che va mantenuto nella sua totalità ed integrità, il rischio che vendendo anche solo una minima parte si rischia di perdere l’intera potenzialità dei progetti. Anche perché in Valle non ci sono spazi alternativi per far correre quei binari".

“Tutti i progetti della mobilità nella bergamasca puntano molto sulla rotaia, la pianificazione provinciale prevede l’estensione del tram delle Valli verso l’aeroporto e l’ospedale costituendo così una rete di viabilità ad energia pulita e alternativa. Progetti a medio e lungo termine, realizzabili solamente perché esistono quei tracciati ferroviari”, conclude Sonzogni.

Per mezzo di un comunicato stampa, il vicesindaco e assessore all'Urbanistica ed Edilizia Privata di Zogno, Giampaolo Pesenti risponde: “Non è affatto così. La vendita dell'ex sedime ferroviario non implica affatto la perdita del vincolo della futura tranvia e di conseguenza il passaggio della TEB 2, quindi il tracciato rimane assolutamente tutelato”.

“Nel caso in cui sarà percorsa la soluzione di modifica di tracciato proposta dalla San Pellegrino Spa con la procedura di VAS in corso (in fase di recepimento dei pareri degli enti) la proposta tecnica fatta da San Pellegrino Spa migliorerà gli aspetti di occupazione del tracciato della fascia A del fiume (fascia di esondazione) presenti sul progetto attuale della TEB” (VEDI IMMAGINE SOTTOSTANTE)

L'ipotesi di TEB - si legge nel comunicato - è peraltro presente anche nel PGT del comune. “Alla possibilità di variante urbanistica e con la proposta di modifica del sedime approvata dagli enti - prosegue Pesenti - , la nuova sede del tracciato proposta sarà oggetto di vincolo di utilizzo pubblico registrato e trascritto, pertanto il passaggio sarà tutelato anche in questo caso. Il vincolo tranviario rimane, e rimarrà sulla parte di progetto fattibile e condiviso con TEB”.

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