Il rettangolo verde di Corna Imagna si è trasformato ieri, domenica 28 giugno, in un catino ribollente di emozioni, sport e commozione per la prima, attesissima edizione del torneo memorial dedicato a Gaudenzio Locatelli, l'indimenticato "Bimbo" o "bomber" scomparso prematuramente a soli 43 anni, capace di radunare un'intera comunità e la Valle Imagna, ma non solo, in un abbraccio straordinario che ha dimostrato quanto il suo ricordo sia più vivo che mai.
Fin dalle prime ore del mattino l'atmosfera è stata intensa e piena di affetto, vedendo sfidarsi sul campo ben 20 squadre e circa 250 atleti sotto l'egida impeccabile dell'U.S. Corna Imagna e dei ragazzi della "Fò de Corna", i quali, insieme a volontari infaticabili come Josef e Alberto e a tutto lo staff, hanno orchestrato una macchina organizzativa perfetta, capace di accogliere centinaia di persone.
Il momento più toccante della giornata, oltre al solenne minuto di silenzio, è stato l'immenso calore tributato alla famiglia di Gaudenzio, alla compagna Pamela Zanissieri e ai tre figli. Ha confidato Pamela emozionata: “Dopo la morte del nostro Gau, un giorno mi sono ritrovata nel bar dell’amico Josef, che la sera prima lo aveva sognato; dai nostri cuori è nata l’idea di un torneo in sua memoria. Inizialmente, ancora provati dal lutto, eravamo scettici, non eravamo convinti, ma poi ci siamo detti che lui ne sarebbe contento: lui amava il suo pallone, il suo campo da calcio e la sua magica Dea”. E ha concluso: “Grazie a tutti per esservi stretti attorno alla nostra famiglia in questo momento così difficile e aver trasformato questo dolore in una giornata di condivisione,sorrisi e voglia di stare insieme”.
Una vicinanza, quella dei presenti, per la quale la sorella Orietta Locatelli ha voluto ringraziare pubblicamente con parole cariche di gratitudine, sottolineando: “Vedere così tante persone riunite qui per la prima edizione di questo torneo dedicato a mio fratello ci riempie il cuore in un modo che è difficile spiegare a parole. Sono passati pochi mesi da quando ci ha lasciati all’improvviso, ma giornate come questa dimostrano che il suo ricordo è più vivo che mai nel cuore di tutti. Vedere la sua famiglia circondata da così tanto affetto e da questa meravigliosa comunità è il regalo più bello”. E ancora, rivolta al fratello: “Gau, spero che da lassù tu abbia potuto vedere tutto questo movimento, questa gioia e questo affetto. Ci manchi tantissmo, ma grazie a tutte queste persone ti abbiamo sentito vicinissimo”.
Tra gli applausi dei presenti, la grinta dei giocatori che hanno dato il massimo sul campo e l'impeccabile direzione degli arbitri, la manifestazione ha incoronato i suoi campioni al termine della finalissima serale: sul gradino più alto del podio si è classificata la squadra Fratelli Rodeschini, seguita al secondo posto dalla Pontegiurinese e, a chiudere il podio in terza posizione, la formazione della squadra Eintracht Bergamo. Il titolo di miglior capocannoniere a Federico Orlandi, di miglior giocatore ad Emanuele Rodeschini e di miglior portiere a Mattia Locatelli.
Con il cuore colmo di gratitudine e l'emozione ancora viva negli occhi di chi ha condiviso anche solo un breve ricordo o un sorriso, la comunità di Corna Imagna dà ufficialmente l'appuntamento al prossimo anno per una seconda edizione che promette di rinnovare nel tempo l'eredità indelebile di un uomo eccezionale.





