Nei giorni scorsi, presso il ristorante "La Baitella" di Songavazzo si è tenuta l'assemblea annuale della VI Delegazione Orobica del CNSAS - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, a cui hanno partecipato tutti i capistazione e una numerosa rappresentanza di soccorritori, alla presenza anche del vicepresidente del CNSAS Lombardo, Gianluca Crotta.
Per l'occasione, premiati con una medaglia d'oro gli storici soccorritori valdimagnini Bortolo Bennato di Locatello e Cesare Mazzoleni di Berbenno per i loro 40 anni di attività e Silvio Salvi, di Locatello, come ex capostazione in Valle Imagna. (in foto copertina, da sinistra: Bortolo Bennato; Damiano Carrara, delegato del Soccorso alpino; Mara Anesa, segretaria del Soccorso alpino; Emilio Scandella, vicedelegato).
È seguito un incontro conviviale con diversi esponenti di enti e istituzioni con cui il CNSAS si rapporta nella propria attività. Sono intervenuti il dott. Domenico Marino, Vicecapo di Gabinetto in rappresentanza del Prefetto di Bergamo; in rappresentanza del Consiglio di Regione Lombardia, i consiglieri Davide Casati e Michele Schiavi; il Comandante del Gruppo Guardia di finanza di Bergamo, insieme con i Comandanti della istituenda Stazione SAGF - Soccorso alpino Guardia di finanza di Bergamo e della Stazione SAGF Edolo; Renato Righetti e Pinuccia Marini, rispettivamente responsabile e funzionaria della Protezione civile della Provincia di Bergamo; Massimo Scandella, presidente del Consorzio BIM - Bacino imbrifero montano; Alessandro Invernici, vicepresidente dell’Associazione “Ragazzi on the road”. Tutti i presenti, nei loro indirizzi di saluto, hanno rimarcato la centralità del CNSAS nel sistema di emergenza - urgenza sanitaria e di protezione civile e la volontà di mantenere un rapporto costante di collaborazione.
Il delegato responsabile della VI Orobica, Damiano Carrara, da parte sua ha sottolineato «l’importanza di operare all'interno di una rete di relazioni in grado di attivare collaborazioni importanti; è il caso, ad esempio, della Prefettura, con cui abbiamo potuto collaborare alla stesura del nuovo ottimo protocollo provinciale per la ricerca di persone scomparse o della Protezione civile e del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, che sono in grado di mettere in campo risorse e competenze di grande valore, in particolare per le complesse operazioni di ricerca delle persone disperse in ambiente montano, impervio e ostile».
Il vicedelegato della VI Orobica, Emilio Scandella, ha rimarcato «l'importanza di sostenere la coesione e la passione di tutti i soccorritori anche con piccoli segni di riconoscimento, come appunto le premiazioni che abbiamo voluto fare in questa occasione».
L’assemblea è stata l’occasione per fare il punto sulle attività svolte durante il 2025: un migliaio le giornate-uomo di formazione e oltre 270 gli interventi che hanno impegnato i soccorritori della VI Delegazione Orobica; per il 2026 sono già in calendario numerosi altri impegni. Nel programma della giornata era incluso anche un momento per premiare, con una targa, i soccorritori che hanno terminato il loro servizio nel Corpo dopo molti anni di dedizione, e anche per dare un piccolo segno di riconoscimento a coloro che hanno raggiunto un determinato numero di anni di attività, da dieci a quarant’anni.







