Atalanta e Como si dividono la posta in palio, finisce 1 a 1 la sfida di Bergamo: a Samardzic risponde Perrone, con una Dea falcidiata dagli infortuni in cui l’unica buona notizia, sul fronte assenze, è il recupero di Hien.
Lo svedese si affianca a Djimsiti e a Ahanor, per il resto la formazione è praticamente obbligata: Ederson e Pasalic in mezzo, Bernasconi e Zappacosta sulle fasce. Sorprende l’attacco leggero, con Sulemana a sinistra, Samardzic a destra e Lookman falso nove. I lariani optano per Douvakis in qualità di prima punta, fuori Posch rimpiazzato da Smolcic; squalificato Rodriguez, al suo posto gioca Baturina nel ruolo di ala di sinistra.
Le squadre non si risparmiano, cominciano subito forte e ne beneficia lo spettacolo. Al 3’ Pasalic perde una brutta palla al limite della propria area, Hien è determinante nel murare la conclusione di Douvakis davanti a Carnesecchi. Anche l’Atalanta recupera palla alta, cinque minuti dopo. Hien la sradica all’attaccante greco, Samardzic avanza, entra in area e un rimpallo manda la sfera ad Ederson, il quale fa da perno per il serbo che piazza sul primo palo e porta avanti i suoi. Dea che trova nel pressing la sua arma migliore. Altra palla recuperata al limite, Zappacosta apre da Pasalic che serve Sulemana con un gran tacco, il diagonale mancino del 7 supera Butez, ma Perrone in scivolata chiude tutto.
Sul ribaltamento di fronte, il Como arriva in area orobica con Da Cunha lanciato davanti a Carnesecchi, il portiere atalantino chiude benissimo in uscita. Non può nulla, però, un minuto più tardi, quando Pasalic si addormenta sull’out di destra e Perrone gli scippa la sfera, cercando poi un cross di esterno destro che sbatte prima sul palo, poi appena oltre la riga di porta prima di essere vanamente allontanato da Carnesecchi. Pareggio incredibile dei lariani, ma la Dea continua a premere. La chance migliore è per Lookman, che riesce a girarsi su Ramon e ad entrare in area, mancino fuori di poco.
La ripresa non può essere spumeggiante tanto quanto la prima frazione, e infatti i ritmi calano con il passare dei minuti. Ci pensa Juric a ravvivarli, inserendo prima Brescianini, poi Musah, Krstovic e Maldini: sono soprattutto il 44 e il 6 a creare grattacapi agli ospiti, mettendoli in difficoltà grazie alla propria maggior freschezza. Il Como ricorre ai cambi soprattutto per difendersi meglio, con gli ingressi di Posch e Kempf che aggiungono centimetri in area lariana.
La Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa, nonostante la maggior convinzione, e conquista un punto condito da una punta di rimpianto. Certo, il risultato avrebbe potuto anche essere sfavorevole, eppure l’Atalanta ha mostrato un’ottima tenuta e buone idee di gioco, le è forse mancato un pizzico di precisione per portare a casa il bottino pieno. Ora i bergamaschi avranno tempo per riposarsi, dato che dopo la pausa nazionali, la prossima partita andrà in scena a Bergamo, domenica 19, contro la Lazio: sarò fondamentale recuperare elementi dall’infermeria.






