Città verdi, Bergamo al 3° posto in Italia: solo tre anni fa era al 55°

Bergamo, con un punteggio pari a 71,82%, si classifica al terzo posto nel Rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, preceduta solo da Trento e Mantova.
20 Ottobre 2025

Bergamo, con un punteggio pari a 71,82%, si classifica al terzo posto nel Rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, preceduta solo da Trento e Mantova. Un grande risultato per la nostra città, che l’anno scorso era sedicesima, diciassettesima due anni fa ed addirittura al 55° posto tre anni fa. Un percorso in ascesa, iniziato anni addietro, che l'Amministrazione continua con impegno e visione.

Dal 1994 ogni anno Legambiente pubblica il Rapporto Ecosistema Urbano, studio realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, che misura le performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani. A ritirare il premio per la città di Bergamo, oggi a Roma, presso il Palazzo Senatorio di Piazza del Campidoglio, l’Assessora alla transizione ecologica, ambiente e verde, Oriana Ruzzini.

Un traguardo raggiunto in parte grazie alla redistribuzione dei pesi degli indicatori, che interessa tutte le città della classifica, ma soprattutto all’attribuzione a Bergamo di ben tre bonus, punteggi addizionali che valgono ognuno il 2% del punteggio complessivo ottenuto. I bonus sono suddivisi in cinque ambiti: recupero e gestione delle acque, ciclo dei rifiuti, gestione del trasporto pubblico, politiche di adattamento al cambiamento climatico, gestione sostenibile dei consumi energetici. A Bergamo si conferma in crescita la percentuale di raccolta differenziata (in fase di raccolta dati 77,2%, ora 80,5, nella scorsa edizione 76). Crescono seppur di poco i numeri delle infrastrutture per la ciclabilità, che si fermano a 18,31 metri equivalenti ogni 100 abitanti (l’anno scorso 18,28), così come aumentano gli alberi piantati su suolo pubblico. Restano stabili ma buoni i numeri legati alle ztl e alle energie rinnovabili, diminuiscono anche se di poco le auto circolanti (da le 63 ogni 100 abitanti a 62). Migliora l’indice relativo al consumo di suolo che sale da 7 su 10 lo scorso anno a 8 su 10 in questa edizione del report.

“Migliorare costantemente le performance ambientali è un obiettivo non rimandabile. In un anno Bergamo è passata dal 16° al 3° posto nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano, grazie a un impegno continuo sull’efficienza dei servizi, sulla mobilità sostenibile e sulla qualità dello spazio urbano. Il riconoscimento di Legambiente, che assegna alla nostra città tre bonus per la gestione sostenibile del trasporto pubblico, le politiche di adattamento climatico e la transizione energetica, attesta il lavoro di innovazione e determinazione di questa Amministrazione e degli uffici, in continuità con chi ci ha preceduto, oltre al coinvolgimento degli stakeholder e di una cittadinanza sempre più attenta all’ambiente, al verde e alla sostenibilità.

Con una raccolta differenziata che raggiunge il 77%, una rete ciclabile in crescita e un uso più efficiente del suolo urbano, Bergamo dimostra che la transizione ecologica è possibile quando si lavora insieme, con costanza e visione. Il rapporto di Legambiente è anche uno stimolo a migliorare nei campi più critici, come la qualità dell’aria e il risparmio idrico: un invito che accogliamo con convinzione, perché una città più sostenibile è anche una città più vivibile e in salute.” Dichiara la sindaca Elena Carnevali.

“Una scalata frutto del lavoro di tante persone, non solo della Giunta ma di tutti i tecnici e i dirigenti dell’Amministrazione comunale, delle aziende che collaborano con noi, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno si adoperano per fare crescere la sensibilità ambientale in città. A tutti loro va il nostro grazie.

I bonus attribuiti riguardano la partecipazione ad una CER, la Comunità energetica Sinergia di cui Bergamo è socio fondatore, e la rete di teleriscaldamento, che a Bergamo supera i 100 km. Un bonus è legato alle depavimentazioni e alla gestione del verde, un esempio eclatante è il piazzale della Malpensata, depavimentato e liberato dalle auto per ampliare il parco Olmi. Infine un peso ha avuto la presenza di bus elettrici nel trasporto pubblico locale. Vogliamo proseguire nell’azione intrapresa, per rendere la città sempre più vivibile e in armonia con la natura. Favorire il drenaggio urbano, aumentare il verde e la biodiversità, incentivare il trasporto pubblico e l’economia circolare sono azioni politiche necessarie, su cui occorre investire per il futuro delle giovani generazioni. La sfida in cui ingaggiare la cittadinanza e le istituzioni sarà anche ridurre il consumo idrico e la produzione di rifiuti, due indici che denotano come nel nostro territorio resista la cultura dello spreco e su cui occorre lavorare per rendere tutti più consapevoli e favorire stili di vita più sostenibili”, dichiara l’Assessora alla transizione ecologica ambiente e verde Oriana Ruzzini.

Ecosistema urbano foto1 - La Voce delle Valli

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