Violenza donne, Magoni: "44% da stranieri, chi delinque deve essere rimandato al proprio Paese"

A poche ore dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, arrivano parole forti e senza mezze misure dall'europarlamentare Lara Magoni su uno degli ultimi casi di violenza.
26 Novembre 2025

A poche ore dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, arrivano parole forti e senza mezze misure dall'europarlamentare Lara Magoni su uno degli ultimi casi di violenza a Roma, dove una ragazza è stata violentata da tre giovani davanti al fidanzato al parco. "La violenza sulle donne - scrive sui social - non si combatte con gli slogan, ma guardando in faccia la realtà. Secondo i dati del Viminale, circa il 44% delle violenze sessuali in Italia è commesso da stranieri, pur rappresentando meno del 10% della popolazione residente. Un numero enorme, che tanti preferiscono ignorare per paura di “disturbare” qualcuno.

A Roma - prosegue il lungo post - una ragazza di 19 anni è stata stuprata davanti al fidanzato nel Parco di Tor Tre Teste, durante una rapina compiuta da una banda di uomini di origine marocchina. Una aggressione brutale, una barbarie che offende ogni donna e ogni famiglia italiana. Dov’è l’indignazione di chi dice di difendere le donne? Avete visto le “paladine” femministe scendere in piazza per lei? Avete sentito una sola parola da chi si riempie la bocca di diritti? No. Silenzio. Un silenzio che non nasce oggi e non riguarda solo questo caso.

Un silenzio che ritorna ogni volta che la realtà non serve alla loro narrazione. Un silenzio di comodo, di convenienza, di ideologia. Come se il dolore di una donna valesse meno quando a commettere il crimine è qualcuno che “non si può criticare”. Come se alcune vittime potessero essere difese, e altre dovessero essere nascoste. Come se esistessero vittime utili e vittime scomode. Io no. Io non resto zitta. Chi stupra deve scontare pene certe, senza sconti. Chi viene in Italia e delinque deve essere rimandato al proprio Paese, subito. Questo non è odio. È rispetto per le donne, tutela per le vittime, sicurezza per i cittadini. Le vittime non si scelgono in base all’ideologia. Io sto dalla parte di tutte le donne, senza eccezioni e senza silenzi. Perché ogni donna merita la stessa difesa, la stessa dignità, la stessa giustizia".

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Commenti:
  1. Gent.ma Onorevole Magoni,

    Anche io ho idee di destra e la seguo con ammirazione da tanto tempo.
    La seguivo anche nella sua carriera sportiva e ricordo il bellissimo Argento ai mondiali di Sestriere.

    Proporrei di mandare a casa gli immigrati prima che delinquano, senza aspettare che commettano reati per mandarli a casa loro. Anche perchè c'è la sostituzione etica, come ha detto il Ministro Lollobrigida.

    Ma' se il 44% delle violenze le fanno gli immigrati, allora resta la fetta grossa fatta da non immigrati. in effetti Pamela Genini, Giulia Cecchettin, Lucia Annibali sono state vittime di non immigrati.

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