Ieri sera, martedì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, a Strozza si è tenuta una fiaccolata in memoria di Pamela Genini, la giovane valdimagnina uccisa a Milano lo scorso ottobre dall'ex compagno Gianluca Soncin.
A guidare il corteo la madre della ragazza, Una, accompagnata da don Luigi Carminati, cittadini, presidenti degli Ambiti Valle Imagna e Valle Brembana, Gianbattista Brioschi e Laura Arizzi, e alcuni amministratori delle due valli Brembana e Imagna (la ragazza era originaria di Strozza e Val Brembilla). "Serve investire sulla prevenzione - ha sottolineato Brioschi - educare le nuove generazioni al rispetto, alle relazioni sane nelle scuole elementari e medie. È l'unico modo per sperare di invertire questo trend di femminicidi".
"Durante l'anno portiamo avanti diverse iniziative di sensibilizzazione e sostegno - ha aggiunto Arizzi - che promuovono i singoli Comuni, ad esempio, le penne con i riferimenti del Centro Antiviolenza regalate, lo scorso anno, nelle varie scuole di Valle Brembana e Valle Imagna. Tutte azioni figlie di una chiara visione politica dei nostri Comuni, molto sensibili a questo tema".
Momenti di silenzio e letture hanno accompagnato il percorso. L’iniziativa, organizzata dal Comune, dal Centro Antiviolenza Penelope e dagli Ambiti della Valle Imagna e Brembana, ha voluto ribadire il no alla violenza di genere. Un momento significativo, che acquisisce ulteriore importanza alla luce degli ultimi dati sulle donne vittime di violenza nelle nostre valli Brembana e Imagna: nel 2025, 76 donne hanno chiesto aiuto al Centro Antiviolenza Penelope, mai così tante da quando il centro è attivo (2018).









