Dopo il caso di predazione a Roncobello segnalato sui social dall'allevatore Walter Milesi ieri, domenica 30 novembre, alla nostra redazione è stata inviata una lettera aperta, senza mezze misure, da parte dell'allevatore Hans Quarteroni sul tema della presenza del lupo in Valle Brembana, che riportiamo per intero.
"Basta silenzi: il problema lupo è reale - esordisce Quarteroni - Da presidente di AIAG Associazione Italiana Alimenti Grass-Fed e da allevatore brado 365 giorni l'anno della Highland Grass-fed Farm , conosco bene le realtà dei miei associati e colleghi in Veneto, Trentino, Piemonte e Appennino. Oggi posso confermare che l’ultima regione conquistata dal lupo è la Lombardia.
Ci sono allevatori che non salgono più in alpeggio, scoraggiati dalle predazioni, le soppressioni non compensano le nascite: un ungulato partorisce un cucciolo, il lupo 3 o 4, a volte di più. Si uccidono più ungulati che lupi, e il bilancio è insostenibile. Il baratro è vicino e dobbiamo svegliarci. Ringraziamo chi fa informazione vera, come la Associazione Ruralpini, ma serve molto di più: bisogna iniziare a fare propaganda della verità, anche nelle scuole, perché oltre alle predazioni sugli animali si registrano anche attacchi agli umani.
Serve conoscenza e pragmatismo per contenere i danni - conclude Quarteroni -. Ringrazio Walter per la sua testimonianza: prendiamo esempio, tutto serve per far capire come gli allevatori sono preoccupati e spesso esasperati. E agli animalisti chiedo: dove siete quando un vitello, un ungulato, un cane o un gatto vengono predati? Mettetevi a posto con la coscienza e scegliete da che parte stare".
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Ritengo che il lupo non sia un problema come ha denunciato il presidente di AIAG Associazione Italiana Alimenti Grass-Fed nonché allevatore brado 365 giorni l'anno a cui va la mio rispetto per il tipo di lavoro, non facile, che svolge ogni giorno.
Il lupo è ormai una realtà consolidata del nostro territorio montano !
Con lui si deve imparare a convivere con il supporto e l'aiuto degli Enti e Istituzioni che ben conoscono la realtà...…di tutti, compresi gli allevatori.
E' giusto far conoscere nelle scuole la realtà, così com'è, ma non si divulghi la falsa notizia che il lupo è un pericolo per gli umani!
Anzi è il lupo deve stare attento…!
Bentornato in Lombardia lupo! -
mi dispiace ma non sono d'accordo non è la via giusta si ritorna indietro in un metodo che ha portato alla estinzione sinceramente il dato delle nascite illustrato nell'articolo non ha una logica un animale allevato dell'ultima catena alimentare si riproduce meno di un predatore? qualcosa non và se fosse vero e sottolineo se fosse vero allora siamo ancora di fronte ad un disequilibrio della crisi climatica e il problema rimane l'uomo non il lupo
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e quando portate via un agnello per ucciderlo Ela pecora lo cerca per giorni belando disperata? il lupo preda per fame ha un suo ruolo non esistere solo voi
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Spianare le orobie e risolviamo il problema alla radice...per sempre!







