I ragazzi dell'Istituto Superiore San Pellegrino "celebrano" il vino con Slow Food

La Condotta Slow Food Valli Orobiche, in collaborazione con le altre due condotte bergamasche e l'Istituto Superiore di San Pellegrino, ha celebrato l’uscita dell’edizione 2026 di Slow Wine con la quindicesima edizione di CentoCene.
18 Dicembre 2025

Mercoledì 17 dicembre, ore 20.00 al Saps Agnelli Cooking Lab di Lallio, la Condotta Slow Food Valli Orobiche, in collaborazione con le altre due condotte bergamasche e l'Istituto Superiore di San Pellegrino, ha celebrato l’uscita dell’edizione 2026 di Slow Wine con la quindicesima edizione di CentoCene. Un brindisi tra sapori, tradizioni e amicizia Slow Food.

Un’occasione per condividere il piacere della buona tavola, scambiare auguri e celebrare insieme la bellezza dei prodotti locali e dei vini selezionati dalla guida Slow Wine. “La presentazione della Guida Slow Wine 2026 - racconta Oliviero Manzoni, presidente della Condotta Valli Orobiche - è avvenuta a Milano il 18 ottobre con la tradizionale più grande degustazione dei Vini dell’anno. Cento Cene per Slow Wine rappresenta il modo migliore per raccontare ai tantissimi appassionati e alla nostra rete associativa cos’è il vino per noi.”

Anche quest’anno la rassegna è stata l’occasione per firmare il Manifesto per il vino buono, pulito e giusto, aderendo alla Slow Wine Coalition –la rete internazionale tematica che unisce sotto lo stesso ombrello vignaioli, appassionati e professionisti – e contribuendo, in particolare, alla diffusione della Call to Action "Alleggeriamo il peso delle nostre bottiglie. Il futuro del vino sostenibile”.

“Abbiamo predisposto il kit per la serata - continua Oliviero Manzoni - che comprendeva 28 Guide Slow Wine 2026 per 60 partecipanti alla cena. Come nelle precedenti edizioni, durante la manifestazione si sono degustati 6 vini premiati dalla Guida, e consegnate le Guide. I padroni di cada della SAPS Pentole Agnelli Cooking Lab sono stati straordinari come sempre e ringraziamo l’amico Baldassarre Agnelli per averci messo a disposizione questa prestigiosa sede.”

I vini, sono arrivati provenienti dalla Banca del Vino di Slow Food, e Tommaso Spagnolo, il cuoco che ha seguito le precedenti edizioni, ha studiato il menu di sei assaggi da abbinare ai sei vini. In cucina è stato supportato Giada Pagliaro e Davide Cardani alunni dell’Istituto Superiore di San Pellegrino, che hanno già partecipato ad altre edizioni della manifestazione.

Erano presenti in sala i ragazzi dell’Istituto Superiore di San Pellegrino Francesca Grigis, Alex Pastore, Ivan Ronzoni, Davide Berti, Cristian Meloni e Tommaso Tarantola che hanno progettato la mise en place e il servizio. “L'Istituto Superiore di San Pellegrino Terme - conferma la dirigente Giovanna Leidi - è una realtà educativa di spicco per la formazione turistica e alberghiera, ed è stato un pioniere nel formalizzare il legame con Slow Food in un contesto scolastico. L'Istituto ha assunto un ruolo di leader nazionale in questa specifica collaborazione diventando la Prima Scuola dell'Alleanza Slow Food in Italia. Questo traguardo riflette una profonda condivisione dei valori promossi da Slow Food: il cibo deve essere buono, pulito e giusto”.

slow food cena - La Voce delle Valli

“L' adesione della condotta Slow Food Valli Orobiche e di Slow Travel Bergamo e le Valli del Formaggio al Patto Formativo di Comunità -conclude la professoressa Giuseppina Arzuffi, responsabile Orientamento dell'Istituto - formalizza un impegno che va oltre la semplice didattica, inserendo la filosofia Slow Food direttamente nel Piano dell'Offerta Formativa".

"Lavorare al fianco di uno chef come Tommaso Spagnolo - dice Giada Pagliaro - è una grande opportunità di crescita professionale. Io e Davide siamo stati molto seguiti e abbiamo visto realizzare piatti eccellenti con materie prime semplici e con molta fantasia e creatività. Certe cose non si riescono a realizzare a scuola e queste occasioni sono davvero preziose e ti danno una forte motivazione.”

“Questa è stata una bellissima esperienza per tutto il gruppo che ha operato in sala - racconta Ivan Ronzoni, uno dei 6 ragazzi del quinto anno che hanno progettato e realizzato il servizio - Lavorare in team con i miei compagni è stato molto stimolante anche perché siamo stati motivati a progettare noi sia la preparazione della sala e la mise en place, sia le tempistiche e le dinamiche del servizio. Essendo giovani, raramente ci viene data questa responsabilità e da quanto abbiamo potuto vedere il nostro progetto è stato molto apprezzato, e questo ci da molta soddisfazione. Le decisioni sono state prese da tutto il gruppo, mettendo insieme le esperienze maturate a scuola con quelle sviluppate nelle attività lavorative di ognuno di noi.” “Questa è una location straordinaria - conclude Francesca Grigis, la sola ragazza gel gruppo di sala - Speriamo di avere altre opportunità”.

L'iniziativa ha portato l'Istituto a rafforzare il suo legame con il territorio bergamasco e la Condotta Slow Food Valli Orobiche, contribuendo anche a iniziative sociali, alla realizzazione di show cooking in occasione dei mercati della terra, di esperienze tecnico pratiche di alto livello professionale e allo sviluppo di relazioni di eccellenza tra l'Istituto e le realtà economiche del territorio.

slow food3 - La Voce delle Valli

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