L’Atalanta chiude il girone di andata con una vittoria a Bologna nel segno di Krstovic e di una partita convincente. L’attaccante è protagonista a sorpresa del match, una sorpresa se si considera che Scamacca si ferma appena prima della partita per un edema e viene quindi sostituito dal montenegrino all’ultimo minuto. Confermato Zalewski nel ruolo di ala di sinistra, mentre non recupera Kolasinac, al suo posto c’è Ahanor, con Djimsiti che va a fare il centrale. I felsinei preferiscono Dallinga a Castro, in difesa c’è Vitik con Heggem, rientra Orsolini dal primo minuto.
Bergamaschi che approcciano bene la partita e creano la prima occasione dopo soli tre minuti. Imbucata ottima di Zalewski per Ederson, il quale prova in area a concludere di mancino in corsa, mandando fuori di poco da buona posizione. Posizione migliore quella di Krstovic qualche minuto dopo, quando viene lanciato (forse in fuorigioco) sulla destra ed entra in area a tu per tu con Ravaglia, tirandogli addosso. L’impressione è che all’Atalanta manchi solo un po’ di precisione nell’ultima giocata. Ci prova Ahanor su un corner di Zalewski dalla sinistra, il difensore si inserisce benissimo, ma colpisce appena alto di testa e la palla sfiora la traversa.
Il quarto tentativo, alla fine, è quello buono. De Ketelaere manda Zappacosta sulla corsia di destra, il 77 la restituisce al belga, bravo al limite dell’area ad alzare la testa e ad imbeccare Krstovic: l’attaccante si smarca da Vitik e colpisce di prima in piena area con una girata che vale il vantaggio della Dea al 37’. Il montenegrino si sblocca, non segnava da settembre. La reazione del Bologna è in un’azione personale di Cambiaghi che va sul mancino e calcia largo, unica azione pericolosa nella prima frazione.
Padroni di casa che non riescono a cambiare il copione, nonostante gli ingressi di Rowe e di Immobile per portare maggior pericolosità offensiva. L’Atalanta si difende bene, è reattiva e concentrata e chiude la partita. Lancio di Carnesecchi, parapiglia a metacampo, De Roon di testa manda verso Krstovic che stoppa, avanza, arriva al limite e con il mancino manda sul palo lontano il rasoterra del raddoppio. Rete che obbliga i felsinei a cercare una reazione, ma sulla loro strada trovano Carnesecchi.
Il portiere salva i suoi soprattutto quando chiude su un tiro ravvicinato di Rowe deviato da Hien, entrato nel frattempo al posto di Scalvini. Anche i cambi di Palladino danno i loro frutti, soprattutto Musah: l’americano entra e ringhia su ogni pallone, risultando decisivo nel congelare il risultato sullo 0 a 2 per la Dea.
Partita ben intrepretata dai bergamaschi, bravi ad entrare subito in campo con forza e aggressività. Un plauso ovviamente a Krstovic, pronto a sostituire Scamacca: aldilà dei due gol, tanto lavoro per la strada. Motivazioni simili per la menzione a De Ketelaere, il quale non solo lavora e rifinisce palloni, ma rientra e si sacrifica in difesa con ottimo spirito, mostrato peraltro da tutta la squadra. Indicazioni importanti in vista della prima di ritorno, sabato 10 gennaio a Bergamo: arriva il Torino affamato, occorrerà la stessa intensità.







