L'attacco dell'Atalanta dà spettacolo: 4 a 0 al Parma con la prima volta di Raspadori

L’Atalanta si riprende in campionato e fa poker al Parma, quattro gol firmati da Scamacca, De Roon, Raspadori e Krstovic che riportano il sorriso a Palladino e ai suoi.
25 Gennaio 2026

L’Atalanta si riprende in campionato e fa poker al Parma, quattro gol firmati da Scamacca, De Roon, Raspadori e Krstovic che riportano il sorriso a Palladino e ai suoi. Partita che segna anche l’esordio dal primo minuto per Raspadori, il quale si posiziona largo a sinistra nell’attacco composto proprio da Scammacca e da De Ketelaere. Zalewksi torna così a giocare sulla fascia sinistra, mentre in mezzo De Roon ed Ederson sono irrinunciabili. Spazio invece ad Ahanor e a Scalvini quali braccetti di difesa. I ducali tornano a un 3-5-2 votato al contenimento e rinunciano a Pellegrino: i terminali offensivi sono Benedyczak e Sorensen. A centrocampo rientra Keita, Valenti-Circati-Troilo è il trio difensivo.

Gli ospiti partono con maggior ritmo: dopo una manciata di minuti di gioco, Bernabé crossa dalla destra su punizione, Benedyczak colpisce di testa all’indietro e Carnesecchi deve volare a mano aperta. L’Atalanta si riscuote e passa alla prima occasione. Zalewski riceve in area, si sposta la palla sul destro e Britschgi lo tocca, rigore assegnato immediatamente dall’arbitro. Scamacca si incarica dell’esecuzione e il suo destro incrociato batte Corvi che pure aveva intuito la direzione del tiro. Il numero 9 porta dunque avanti i suoi, il Parma prova a non scomporsi ma l’Atalanta raddoppia dieci minuti dopo. La difesa crociata sbaglia ad uscire, Ahanor intercetta e apre per De Ketelaere, bravo ad entrare in area e a fare da perno, servendo l’accorrente De Roon che apre il destro dal limite e mette la palla sotto la traversa.

Raddoppio che dà energia agli orobici, i quali potrebbero trovare un altro gol in due circostanze. Prima, quando Ederson viene servito in profondità da Ketelaere, il brasiliano salta due avversari al limite dell’area, ma apre troppo il diagonale mancino. Poi, quando Carnesecchi lancia direttamente su De Ketelaere, il quale arriva sul fondo e mette in mezzo per Scamacca, la sua zampata è murata da un difensore praticamente sulla linea. Bergamaschi che non sempre esibiscono una manovra fluida, soprattutto in uscita dalla difesa, ma riescono ad accendere le proprie individualità.

La ripresa porta in dote tre cambi per il Parma, che deve necessariamente attaccare e inserisce Pellegrino e Oristanio, oltre a Valeri. Palladino risponde mettendo in campo Hien, ma il match resta in sostanziale equilibrio. Ci provano i neoentrati, con un tiro largo di Oristanio e un Pellegrino che, al termine di una mischia al limite, entra in area a tu per tu con Carnesecchi. Il portiere salva con i piedi, per altro l’attaccante era in leggero fuorigioco. L’Atalanta rischia poco, dà fondo alla panchina e trova il tris. Sì, perché al 73’ Carnesecchi rilancia per il subentrato Krstovic, il quale anticipa Troilo sulla trequarti, entra in area e mette in mezzo una palla che Raspadori deve solo spingere in porta. Primo gol in neroazzurro per l’ex Atletico Madrid, che qualche minuto prima aveva avuto un’ottima occasione, ma aveva calciato troppo centrale.

La fine della contesa porta con sé un naturale abbassamento dei ritmi e la rete del poker atalantino. Al minuto 92 Bernasconi crossa da sinistra, Pasalic fa la sponda, Ahanor in girata trova la risposta di Corvi, il più veloce sul tap-in è Krstovic che trova un gol meritatissimo e sigilla la partita sul 4 a 0.

Risultato che evidenzia la capacità dell’Atalanta di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della gara, con ottimo spirito e presenza in campo. Si aggiunga la profondità della rosa, che consente tantissime soluzioni, soprattutto in attacco, dove possono uscire Scamacca e De Ketelaere per far spazio a Krstovic e a Lookman, ad esempio. Ora gli orobici sono attesi dall’ultimo impegno della fase campionato di Champions League, la trasferta in Belgio contro l’Union St. Gilloise. Partita che potrebbe non valer nulla, o forse tutto, ma il fascino della coppa europea sarò stimolo sufficiente per la squadra.

raspadori atalanta - La Voce delle Valli

Foto: Alberto Mariani

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