L’Atalanta batte 3-0 la Juventus e strappa il pass per le semifinali di Coppa Italia, ora alla squadra di Palladino toccherà la vincente della sfida tra Bologna e Lazio. Nerazzurri cinici e concreti, si impongono con nettezza di risultato sui bianconeri, autori di una prestazione sicuramente alla pari, se non a tratti migliore di quella dei locali, ma il punteggio lascia, tuttavia, poco spazio ad interpretazioni. Sia Palladino che Spalletti optano di fatto per quello che è il loro undici titolare: Carnesecchi in porta, Scalvini, Djimsiti e Ahanor in difesa, Zappacosta e Bernasconi esterni, De Roon insieme ad Ederson a centrocampo, Scamacca riferimento offensivo davanti a Raspadori e De Ketelaere, l’undici atalantino.
Nella Juventus, Perin sostituisce Di Gregorio, Gatti al centro della difesa sostituendo Yldiz, dirottando così Kelly terzino sinistro e Cambiaso esterno offensivo. Per il resto, Kalulu e Bremer a completare la difesa, Locatelli e Thuram in mezzo al campo, Conceicao e Mckennie alle spalle dell’unica punta David. La Dea parte con la determinazione di chi vuole imprimere fin da subito il proprio marchio sulla partita ma nei primi minuti è la Juve a rendersi pericolosa con una manovra rapidissima: appena scoccati 10 secondi, un lancio lungo per Thuram che prende posizione, si gira e calcia in porta, fuori misura. Nonostante ciò, dopo un avvio un po’ sottotono nei primi possessi, l’Atalanta cresce e comincia a tessere gioco sulla fascia destra con Zappacosta e De Ketelaere, cercando di sfruttare gli spazi dietro la difesa bianconera. Al 20’ circa è la Juventus ad andare vicinissima al gol: Conceição si accentra dalla destra, lascia partire un gran tiro a giro sul secondo palo ma la palla sbatte sulla traversa lasciando a bocca asciutta Carnesecchi e scatenando l’applauso amaro del Gewiss Stadium.
Sull’azione seguente i nerazzurri reclamano per un possibile tocco di mano di Bremer in area su un cross teso di Ederson: dopo consulto VAR e revisione, l’arbitro assegna il rigore all’Atalanta per la mano del difensore, un episodio che scuote la partita. Dal dischetto si presenta Gianluca Scamacca che con grande freddezza apre il piatto destro e spiazza Perin, portando la Dea in vantaggio e facendo esplodere il pubblico di Bergamo con il gol che vale l’1-0. La Juventus prova subito a reagire: prima con una combinazione tra Cambiaso e David che mette movimento, poi con un colpo di testa di Bremer che sfiora il pari ma non inquadra la porta. I bianconeri spingono ma l’Atalanta, ben organizzata da Palladino, regge bene e impedisce alla Juve di trovare varchi facili, con grande intensità in mezzo al campo e ripartenze controllate.
Nel secondo tempo la Dea entra in campo con identico piglio e alza il baricentro, pressando alto e limitando le fonti di gioco avversarie. La Juve prova qualche inserimento con McKennie, ma il centrocampista viene murato in area da Ahanor in un’azione potenzialmente pericolosa, mentre Ederson tenta qualche folata dalla distanza, trovando però un Perin attento. I bianconeri continuano a tessere trame offensive: una delle giocate più pericolose arriva da Boga, che salta Scalvini con un dribbling stretto e mette un cross interessante in mezzo, ma nessun compagno riesce a finalizzare.
La svolta arriva intorno al 77’ quando l’Atalanta, nella propria metà campo, recupera palla con precisione e costruisce un’azione corale; un filtrante di De Roon trova l’inserimento di Bellanova (entrato al posto di Zappacosta) a destra, che mette un pallone basso sul secondo palo dove Sulemana (subentrato a Scamacca), tra i più vivaci, chiude di prima intenzione infilando il raddoppio con un destro potente che non lascia scampo a Perin: 2-0 per la Dea e Gewiss in estasi.
La Juventus, ormai in difficoltà, cerca di riaprire la partita con qualche cambio offensivo e l’inserimento di uomini nuovi, ma l’Atalanta gestisce con ordine, tiene la Juventus lontana dall’area e, in pieno recupero, trova anche il 3-0 con Pasalic, a coronamento di una serata perfetta, grazie a un tocco ravvicinato che chiude definitivamente i conti. Nel complesso, un’Atalanta pragmatica e determinata, capace di sfruttare l’occasione del rigore a proprio favore e di capitalizzare con grande qualità tecnica e precisione nei momenti topici, dominando a tratti e conquistando una vittoria netta su una grande avversaria come la Juventus. La Dea, dunque, vola in semifinale di Coppa Italia con una prestazione che resterà negli occhi dei tifosi





