Fabio Monaci, da Branzi il maestro di sci che fa sciare in centro Milano

In piazza Città di Lombardia cittadini e turisti possono vivere gratuitamente un'esperienza di sci di fondo in pieno centro urbano.
19 Febbraio 2026

Dal 6 febbraio al 15 marzo, davanti a Palazzo Lombardia a Milano, in piazza Città di Lombardia cittadini e turisti possono vivere gratuitamente un'esperienza di sci di fondo in pieno centro urbano. L'iniziativa, attività per tutta la durata del periodo olimpico e paralimpico, permette di provare questo sport invernale su una pista speciale di Neveplast (piste da sci sintetiche realizzate in materiale plastico riciclabile) allestita nel Winter Village col supporto di maestri qualificati.

Tra loro c'è anche Fabio Monaci, classe 1988 di Branzi: maestro di sci, responsabile del settore Sci di Fondo all'Urban Ski Lab di Bergamo e promotore del progetto Neveplast X-Country: "La mia passione per lo sci è nata prestissimo, a 4 anni, sulla pista di casa a Branzi. Per me era la cosa più naturale del mondo: scendevo le scale con gli sci in spalla, li mettevo ai piedi e la giornata iniziava così. Non è stato solo uno sport, ma un ambiente in cui sono cresciuto" - racconta Monaci.

Lo sci di fondo è parte della storia familiare di Monaci: il padre Sergio è stato un atleta di alto livello nello sci di fondo e nello skiroll, vincitore di medaglie mondiali nella categoria Master e protagonista di gare al fianco di grandi nomi dello sci nordico, come Maurilio De Zolt. La madre, Renata, insieme ad amici, ha gestito per molti anni la pista di sci di fondo di Branzi: "Io sono cresciuto lì, respirando passione, sacrificio e amore per questo sport ogni giorno. Posso dire di sciare da 33 anni e questa passione è diventata anche una parte concreta del mio lavoro" - spiega.

Oggi Fabio collabora con Neveplast S.r.l. nello sviluppo di piste per sci nordico e biathlon (NeveplastXC): un impegno che, come sottolinea, ha trasformato lo sci da semplice ricordo d’infanzia a dimensione quotidiana, professionale e personale. "Lo sci mi ha insegnato la costanza, il rispetto e la condivisione. In pista ho conosciuto persone che erano avversari e che con il tempo sono diventate amici veri. Quando condividi fatica e freddo si crea un legame autentico. Mi ha insegnato anche a conoscermi meglio e a non mollare nei momenti difficili. Sono insegnamenti che vanno ben oltre la pista" - prosegue.

Monaci ricorda anche uno dei momenti più complessi della sua carriera: la decisione di smettere con l’attività agonistica. "È stata la sfida più difficile. Lo sci era il centro di tutto: allenamenti, obiettivi, gare. Quando quella fase si è chiusa ho vissuto un distacco non solo dallo sport, ma da una parte della mia identità. Però col tempo ho capito che quella distanza era necessaria: mi ha permesso di capire quanto lo sci fosse ancora parte di me. Tornare con una nuova consapevolezza è stato il passaggio più importante. Non più solo come atleta, ma come persona che vuole trasmettere e costruire qualcosa attorno a questo sport".

Secondo Fabio, lo sci di fondo ha una caratteristica unica: la capacità di mettere l’atleta in contatto diretto con se stesso. "È uno sport essenziale: ci sei tu, il tuo corpo, il ritmo del respiro e il movimento. Non puoi nasconderti, devi ascoltarti. Sciare bene non significa andare più forte degli altri, ma trovare armonia nel gesto. È una ricerca quasi personale, più che una competizione".

fabio monaci - La Voce delle Valli

Un altro punto di forza è l’accessibilità: "Non serve una preparazione straordinaria per iniziare. Serve curiosità e la disponibilità a mettersi in gioco. Ognuno può trovare il proprio ritmo senza la pressione della prestazione". Portare una pista di sci di fondo nel centro di Milano, per Monaci, ha un significato che va oltre lo sport: "È un modo per avvicinare le persone a uno sport legato alla montagna e che non tutti possono vivere. Portarlo in città significa renderlo accessibile, abbattere una distanza culturale ed economica. Ci sono bambini e famiglie che magari non sono mai stati sulla neve e qui possono provare per la prima volta quella sensazione di scivolamento e libertà".

Da questa idea nasce anche XCitySkiTour, un format itinerante “chiavi in mano” per portare sci nordico e biathlon ovunque e in qualsiasi stagione, con un’attenzione particolare all’inclusività grazie alla collaborazione con FISIP e a sedute speciali per permettere anche alle persone con disabilità di vivere l’esperienza. L’esperienza proposta in piazza Città di Lombardia è pensata per essere il più autentica possibile: pista Neveplast di ultima generazione, attrezzatura tecnica di alto livello e maestri presenti per accompagnare ogni partecipante: "Non è solo provare a stare sugli sci, ma vivere davvero il gesto dello sci di fondo. L’obiettivo non è la performance, ma far provare una sensazione reale di questo sport, anche nel cuore di Milano".

Il pubblico che partecipa è molto vario: bambini dai tre anni in su, famiglie, adulti curiosi, sportivi e turisti stranieri: "Quando un genitore entra in pista insieme al figlio si crea una dinamica speciale: non è solo sport, è un ricordo che rimane".

fabio monaci - La Voce delle Valli

Tra le reazioni che colpiscono di più Monaci c’è quella di chi arriva timoroso e poi scopre di riuscire a scivolare: "Il momento più bello è quando una persona si rende conto di aver fatto qualcosa che pensava impossibile. Vedi cambiare l’espressione: dalla concentrazione alla soddisfazione. Quando a fine esperienza ti chiedono posso rifarlo?, capisci che hai lasciato qualcosa".

L’esperienza ha attirato anche volti noti. Nei giorni scorsi a provarla, in modo ironico, è stato anche il cabarettista e attore Andrea Pisani, del duo comico PanPers, che ha condiviso un reel sui social. È passato a salutare anche il consigliere regionale Jonathan Lobati, amico di lunga data di Monaci: "È stato mio compagno di banco alle superiori. Purtroppo non è riuscito a fermarsi a provare, ma mi ha fatto piacere che sia venuto a salutare". Anche Maria Caciotto, giovane arbitro e presidente di “Eva Milano FC”, ha partecipato all’esperienza e l’ha raccontata attraverso i social.

Tra le iniziative previste c’è anche la visita di un gruppo di studenti della terza media di Valnegra, attesi il 4 marzo per provare lo sci di fondo e vivere una giornata diversa seguiti passo passo dai maestri. Per partecipare non è necessaria la prenotazione: basta presentarsi sul posto, registrarsi e attendere il proprio turno. L’attrezzatura viene fornita gratuitamente e gli effetti personali vengono custoditi dallo staff. Raggiungere la pista è semplice: metro verde, fermata “Gioia”, poi una breve camminata di circa quattro minuti: "Venite a trovarci! Ci trovate di fronte a Palazzo Regione Lombardia nel Winter Village di Eni" - conclude Fabio Monaci.

E lascia un messaggio diretto a chi è indeciso: "Questa esperienza è un invito a uscire dalla routine e a concedersi un momento per sé. Non importa se non hai mai messo uno sci ai piedi. Conta solo la voglia di mettersi in gioco. Sciare a Milano non è solo una curiosità: è un’occasione per creare un ricordo. E allora il messaggio è uno solo: quando ti ricapiterà nella vita di sciare a Milano?".

fabio monaci lombardia - La Voce delle Valli

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