Nella pioggia di Bergamo vince l’Atalanta, che piega 2 a 1 la Cremonese grazie a Krstovic e a Zappacosta, giocando bene e rischiando praticamente solo a tempo scaduto. Una partita all’apparenza non facile, anche perché ci sono due squalificati d’eccellenza in casa atalantina: De Roon e Ahanor, sostituiti rispettivamente da Pasalic e da Kolasinac. Qualche cambio anche nelle altre zone del campo. Zalewski torna a giocare in fascia, Krstovic si prende il posto da titolare anche perché Scamacca dà forfait poco prima della partita. Nel riscaldamento si ferma anche De Ketelaere, gioca Samardzic come ala destra. I grigiorossi schierano subito i nuovi arrivati Thorsby e Luperto, affidandosi ad un attacco a due punte Vardy-Bonazzoli.
Il buon approccio dei padroni di casa emerge già nel corso dei primi minuti, quando riescono sia a gestire il possesso nella trequarti avversaria, sia ad imbucare in profondità. La rete arriva dopo 13 minuti: Raspadori si inserisce sulla destra, riceve, rientra e crossa in mezzo, Krstovis aggancia spalle alla porta e in torsione riesce a trovare la girata che batte Audero e porta avanti i suoi. Gol da centravanti vero del montenegrino. Atalanta in fiducia e che rischia il raddoppio già al ventesimo: bella azione con Raspadori che fa correre Zalewski, l’esterno mette a rimorchio per Samardzic che di prima da dentro l’area colpisce l’area a portiere battuto.
Il 2 a 0 arriva con un’azione simile cinque minuti dopo, ma sull’altra fascia. Palla in profondità per Zappacosta che prima brucia Pezzella, poi arriva sulla sfera in area, rientra sul mancino e piazza la palla sul palo lontano, gran gol del numero 77. La Dea gestisce la palla, prova a sorprendere Audero con un tiro da fuori con Raspadori – il portiere blocca – e rischia poco, sebbene la Cremonese ne metta in difficoltà la retroguardia verso la fine del primo tempo, senza creare pericoli.
La ripresa vede scendere in campo gli ospiti con più convinzione, ma l’Atalanta gestisce bene e rischia solo di fare il terzo gol. Le occasioni sono almeno tre: Sulemana che, entrato per Samardzic, rientra in area e calcia largo; Raspadori che fa più o meno lo stesso con risultati simili; Ederson mandato in profondità che esita troppo davanti ad Audero e permette il recupero id Baschirotto.
La Cremonese non vede la porta di Carnesecchi fino all’ 89, quando il portiere orobico deve fare un grande intervento per tener fuori un colpo di testa ravvicinato di Djuric. La partita sembra finita al 92’: corner dalla destra, mischia in area e gol di Djimsiti. Invece l’arbitro annulla per un chiaro fuorigioco di Sulemana, il quale aveva toccato la sfera, e subito dopo la Cremonese accorcia. Cross dalla sinistra di Luperto, Kossounou va a vuoto, Thorsby stoppa di petto, se la porta avanti e al volo mette la palla sul palo lontano.
Alla fine, arrivano i tre punti meritatissimi per l’Atalanta, che ha sfoderato un’ottima prestazione, concedendo pochissimo e segnando al momento giusto. Il rammarico, se occorre trovarne uno, è non aver chiuso la partita con il terzo gol. Prova monumentale di Krstovic, molto migliorato da qualche mese a questa parte, e del centrocampo che non ha sofferto l’assenza di De Roon. Ora il campionato proporrà sabato 14 febbraio la sfida dell’Olimpico contro la Lazio, partita mai banale e banco di prova perfetto.






