Un'Atalanta pugnace sbanca l'Olimpico: 2 a 0 alla Lazio

Cinica e spietata, la Dea batte la Lazio all’Olimpico per 2 a 0 con un gol per tempo.
14 Febbraio 2026

Cinica e spietata, la Dea batte la Lazio all’Olimpico per 2 a 0 con un gol per tempo. Il rigore di Ederson e la rete Zalewski bastano per sopravanzare i biancocelesti, con L’Atalanta che deve rinunciare a De Ketelaere per un problema al menisco, mentre rientrano dalla squalifica e sono subito titolari sia De Roon che Ahanor. Zalewski prende il posto di Raspadori come ala sinistra, dall’altra parte c’è Samardzic a sostegno di Krstovic. I padroni di casa perdono invece Pedro oltre allo squalificato Romagnoli e in attacco si affidano a tre velocisti come Noslin, Maldini e Isaksen. A sostituire il centrale di difesa c’è Provstgaard.

Il fatto che le emozioni maggiori dei primi dieci minuti siano i due gialli in sequenza a Scalvini e Ahanor – quest’ultimo sostituito poco dopo con Kolasinac – fa capire come la partita sia sostanzialmente bloccata all’inizio. La Lazio prova a sfruttare la velocità dei propri attaccanti, i bergamaschi girano palla tra i propri difensori, ma faticano ad andare in avanti. Ci riescono quando Scalvini apre per Bernasconi che manda sopra per Zalewki, il quale fa correre l’esterno che arriva in area, va via a Provedel in uscita e mette a rimorchio per Krstovic, la sua conclusione a porta vuota viene alzata in angolo da Provstgaard che salva tutto. I padroni di casa rispondono con un’azione da destra a sinistra che porta Maldini a girarsi in area, palla per Taylor che si inserisce e calcia sul primo palo, Carnesecchi sfiora e la sfera va sul legno.

Bisogna però attendere il 40’ perché la partita si sblocchi. Lancio lungo di Samardzic verso Zappacosta, l’esterno triangola bene con Krstovic e mette in mezzo da fondo campo, Cataldi in scivolata respinge con il braccio alto e l’arbitro assegna rigore. Dal dischetto insolitamente c’è Ederson, che spiazza Provedel e porta avanti gli ospiti in quella che è di fatto l’ultima occasione del primo tempo.

Nel secondo, la Lazio va ovviamente all’attacco. Subito un episodio al minuto 47, quando Zappacosta tocca con il braccio in area un tiro di Cataldi. Sacchi non assegna rigore perché in precedenza Tavares si trovava in fuorigioco. A salvare la Dea ci pensa Carnesecchi una manciata di minuti dopo: cross di Cataldi, Noslin colpisce di testa indirizzando sul secondo palo, il portiere orobico vola e toglie la palla dalla porta.

Nel momento migliore dei biancocelesti, colpisce l’Atalanta. Palla di Bernasconi per Zalewski, il polacco se la porta avanti al limite, la sposta sul destro e mette la sfera all’angolino, 0 a 2. I padroni di casa provano fino alla fine a riaprire la partita, soprattutto nel finale quando Ratkov colpisce un palo di testa, poi lo stesso attaccante calcia male all’altezza del dischetto in pieno recupero. Gli ospiti si difendono con organizzazione, forti del doppio vantaggio, ma tremano anche perché Raspadori, entrato all’intervallo, deve uscire dolorante a qualche minuto dalla fine.

Vittoria di carattere per la Dea, brava a soffrire e a colpire al momento giusto, facendo della concretezza il proprio valore principale, incarnato nello spirito guerriero di Krstovic e Kolasinac. Tre punti importantissimi che portano l’Atalanta alla sfida di Champions League di Dortmund, l’andata dei sedicesimi regala una partita tutta da vivere in un palcoscenico infuocato, ai bergamaschi il compito di recitare al meglio.

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