Agricoltura di montagna: da Regione 25,5 milioni di euro, domande entro il 15 maggio

Regione Lombardia ha aperto il bando 2026 dell’intervento SRB01 'Sostegno zone con svantaggi naturali di montagna', previsto dal Complemento per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027.
2 Marzo 2026

Regione Lombardia ha aperto il bando 2026 dell’intervento SRB01 'Sostegno zone con svantaggi naturali di montagna', previsto dal Complemento per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 25,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 18 milioni previsti nel 2025 e sarà possibile effettuare domanda entro il 15 maggio. Lo comunica l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

“L’obiettivo - dichiara Beduschi - è garantire il mantenimento dell’attività agricola e zootecnica nelle aree montane, riconoscendo un’indennità annuale per ettaro a compensazione dei maggiori costi e dei minori ricavi che le imprese affrontano operando in territori caratterizzati da svantaggi naturali e difficoltà a svolgere questo lavoro rispetto alle aree di pianura”.

Possono presentare domanda gli agricoltori in attività che operano nei Comuni montani individuati dal Complemento Sviluppo Rurale della Lombardia 2023-2027. Il sostegno riguarda le superfici agricole utilizzate in sistemi zootecnici estensivi, foraggere, seminativi, viticoltura e frutticoltura specializzata. Il premio è riconosciuto per ettaro, con importi differenziati in base alla tipologia colturale, all’altitudine, alla pendenza e alla dimensione aziendale. Sono previste specifiche condizioni per pascoli, prati permanenti e avvicendati, vigneti (terrazzati e non), frutteti, oliveti e castagneti.

"Un bando importante per aiutare i nostri agricoltori e allevatori, anima e presidio delle nostre alte valli. Significativo inoltre l'incremento di risorse da parte di Regione Lombardia per questo bando, che passa dai 18 milioni dell'anno scorso ai 25,5 di quest'anno: un ulteriore dimostrazione di quanto Regione Lombardia intenda sostenere con forza l'economia agricola delle nostre montagne, ricca di biodiversità ma al tempo stesso molto complessa e non priva di sfide e fisiologiche difficoltà" aggiunge il consigliere regionale Jonathan Lobati.

"Con questo intervento – prosegue Beduschi – Regione Lombardia conferma una scelta chiara: la montagna non si abbandona. Sostenere chi continua a coltivare e allevare in territori difficili significa difendere il presidio ambientale, la biodiversità e la sicurezza idrogeologica, ma anche garantire reddito e prospettiva alle imprese agricole che tengono vivi questi territori".

"Difendere l’agricoltura di montagna – conclude Beduschi – significa investire non solo nella qualità della produzione agroalimentare, ma anche nella tenuta economica delle comunità alpine e prealpine. È una misura strutturale che sostiene concretamente chi sceglie di restare e lavorare in quota". 

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