L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccontare uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy nel mondo. Tra i protagonisti premiati durante la giornata c’era appunto anche Nicolò Quarteroni, che per l’occasione ha lasciato le sue "amate montagne" Orobie per raggiungere il capoluogo lombardo: "Essere insieme ai veri Maestri del Calice di Forbes Italia è un grande onore. Parliamo di professionisti che hanno scritto e stanno scrivendo pagine importanti della storia della ristorazione - ha raccontato - Grazie ad Alberto Cauzzi e Passione Gourmet per la fiducia e stima. Penso spesso alle notti che non ho dormito quando ho tolto il vino sfuso al ristorante, alla cena dell’ultimo dell’anno dove non ho servito nemmeno una bottiglia di vino. La nostra storia è fatta di piccole conquiste ma la passione che ogni produttore mi ha trasmesso mi ha portato ad innamorarmi dei territori prima ancora del vino, prima ancora che potesse in qualche modo diventare un lavoro, poi con la nascita di Wild Vigneron tutto questo ha preso sempre più spazio nella nostra quotidianità. Ma la parte più bella sono le amicizie di tutti questi sono le amicizie che il vino crea, professionisti che ammiro e stimo Oscar Mazzoleni (di Bergamo ed ex alunno dell'allora IPSSAR San Pellegrino Terme), Massimo Raugi, Sebastien Ferrara, Mario Confine, Lukas Gerges, Jacopo Dosio, Valentina Bertini, Matteo Zappile".
Al centro dell’evento sono stati assegnati due riconoscimenti principali. Il primo è quello dei Maestri del Calice, selezione curata dal critico gastronomico Alberto Cauzzi, fondatore di Passione Gourmet, insieme a Orazio Vagnozzi. Il premio celebra i professionisti dell’ospitalità che, attraverso competenza e sensibilità narrativa, contribuiscono a valorizzare cantine e territori. Il secondo riconoscimento, Iconic Wineries, è invece curato da Cristina Mercuri, prima italiana ad aver ottenuto il titolo di Master of Wine, e premia le aziende vitivinicole che si distinguono per leadership qualitativa, forza del marchio e impatto culturale.
La giornata si è aperta con un wine tasting dedicato alle cantine protagoniste, seguito dalla premiazione dei Maestri del Calice e, nel pomeriggio, dall’assegnazione dei riconoscimenti alle Iconic Wineries.
Più che una semplice celebrazione, l’appuntamento si è confermato anche come un momento di confronto sulle prospettive del comparto vinicolo italiano, sempre più orientato verso sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali.
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