L'Atalanta usa la testa, Scamacca riprende l'Udinese in un 2 a 2 pirotecnico

Rimonta di testa firmata Scamacca, che recupera due gol all’Udinese ed evita alla Dea una sconfitta immeritata.
7 Marzo 2026

Rimonta di testa firmata Scamacca, che recupera due gol all’Udinese ed evita alla Dea una sconfitta immeritata nell’anticipo della 28’ di Serie A a Bergamo. Partita complicata, anche perché Atalanta deve rinunciare oltre ad Ederson a Scalvini, c’è Kossounou in difesa e Musah a metacampo al posto di Ederson. Sulemana fa rifiatare Zaleski accanto a Scamacca e Samardzic.

Gli ospiti registrano i forfait di Atta e Solet, nella difesa a tre gioca Mlacic, Davis e Zanioli gli attaccanti. Il copione è chiaro fin dai primi minuti. La Dea manovra la sfera, l’Udinese è schierata in difesa e prova a ripartire. Le squadre si scambiano un paio di affondi: Bellanova sbaglia un cross da ottima posizione dentro l’area, Ehizibue calcia di prima sulla respinta della difesa ma colpisce troppo con l’esterno. Con il passare dei minuti, il ritmo non si alza e la manovra bergamasca resta prominente, ma sterile contro un avversario compatto.

Situazione che esigerebbe massima concentrazione per non complicare ulteriormente la partita, invece al 39’ su corner di Zaniolo Kossounou completa un pessimo primo tempo perdendosi Kristensen che da due metri colpisce di testa e porta in vantaggio i suoi. Atalanta che ora deve recuperare contro una squadra ancor più compatta di prima, che ora alza un muro davanti alla propria porta abbassando il baricentro. La beffa sembra proseguire nel secondo tempo. Prima Scamacca si gira al limite e calcia, palla sul palo, poi 55’ Davies raddoppia. Rimessa laterale assegnata all’Udinese, nonostante l’ultimo tocco bianconero, da cui si origina una mischia in area atalantina. L’attaccante inglese stoppa e con il destro a giro batte Carnesecchi, bel gol ma assolutamente irregolare perché nasce da un errore nell’assegnazione del fallo laterale.

L’Atalanta non ha altra scelta che buttarsi avanti, Palladino inserisce Zalewski e Krstovic passando alla difesa a 4 con il montenegrino accanto a Scamacca, Zalewski e Sulemana larghi. La mossa funziona perché gli orobici attaccano a pieno organico, Sulemana va vicino al gol colpendo di testa un cross di Bernasconi dalla sinistra.

Dall’altra parte, Zappacosta va via e mette in mezzo, Krstovic arriva sul primo palo ma manca la porta. Il gol arriva al 75’. Cross di Zalewski perfetto, Scamacca colpisce di testa indisturbato e dimezza lo svantaggio. Passano 4 minuti e Krstovic riceve in profondità e calcia un bel diagonale di destro, Okoye respinge e Scamacca salta più alto di Ehizibue mandando la palla nell’angolino. Doppietta di testa del numero 9 e 2 a 2.

La Dea continua ad attaccare, ci riprova Krstovic da fuori chiamando Okoye all’intervento, poi Atta con un siluro alto di poco e Buska stoppato da Carnesecchi spaventano gli orobici, che portano a casa un punto in rimonta: spicca la doppietta di Scamacca, ma anche la grande prova di Bernasconi e gli spunti di Sulemana. Partita sicuramente difficile da decifrare, in cui occorre lodar lo spirito battagliero atalantino, che però è mancato nel primo tempo insieme a pulizia, concentrazione e una briciola di fortuna. Tutti ingredienti necessari invece per l’ottavo di finale di Champions League contro il Bayern Monaco, una partita tutta da godersi, l’ennesimo appuntamento con la storia per l’Atalanta.

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