Corna Imagna piange Antonio Carminati, brillante narratore della Valle Imagna

Scrittore, appassionato di storia, custode dell'antica ruralità valdimagnina. Antonio Carminati - direttore del Centro Studi Valle Imagna - è venuto a mancare oggi, venerdì 10 aprile, dopo una lunga malattia.
10 Aprile 2026

La Valle Imagna perde uno dei suoi più grandi promotori culturali e divulgatori storici. Scrittore, appassionato di storia, custode dell'antica ruralità valdimagnina, già sindaco del suo paese e molto altro ancora, Antonio Carminati, 64 anni - direttore del Centro Studi Valle Imagna - è venuto a mancare oggi, venerdì 10 aprile, dopo una lunga malattia. Antonio si è spento nella sua abitazione a Calcinone di Corna Imagna, lasciando nel dolore la moglie Mirella e i tre figli. I funerali si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Corna Imagna lunedì 13 aprile alle ore 15.00.

Insieme all'indimenticato prof. Costantino Locatelli, Antonio Carminati - con il suo Centro Studi Valle Imagna, di cui è stato socio fondatore negli anni 90 - è stato uno dei più prolifici ricercatori e appassionati di storia della Valle Imagna, raccontandola con grande passione e capacità dialettiche uniche.

In una nostra intervista di qualche anno fa, Antonio ricordava i motivi che portarono alla nascita del Centro Studi: "L’obiettivo è stato quello di creare le condizioni per far dialogare gli elementi culturali con quelli economici e di governo del territorio: una cultura dunque che, nella sua accezione di laboratorio di pensiero e spazio di incontro tra le persone, si confronta costantemente con le istituzioni locali e le imprese, così da riscoprire e valorizzare gli elementi dell’identità e migliorare le condizioni di vivibilità di contrade e paesi".

La nascita del Centro Studi Valle Imagna si tradusse poi nella pubblicazione di moltissimi libri, che oggi rappresentano un tesoro inestimabile della storia valdimagnina e sono indissolubilmente legati ad Antonio Carminati, che ne ha firmati moltissimi. Ma i libri di Antonio non sono solo un testamento per le attuali e future generazioni, ma il risultato di anni di ricerche e studi sul campo, in mezzo alla sua gente che tanto amava raccontare.

Quello che ci ha lasciato Antonio Carminati con il Centro Studi Valle Imagna ha un valore enorme. Oltre alle tantissime pubblicazioni, vale la pena ricordare che il Centro Studi - con Carminati direttore - ha portato avanti molte altre iniziative, anche di respiro turistico come, ad esempio, il riuscito rilancio della Locanda Roncaglia nell'omonima contrada a Corna Imagna.

Vi lasciamo con questo virgolettato (preso da un'intervista del 2018, rilasciata proprio al nostro giornale), dal quale traspare la vivacità culturale di Antonio e dove racconta il suo rapporto con la scrittura, sua grande passione: "La scrittura nasce dal bisogno di comunicare e di costruire relazioni per innescare processi di evoluzione che nascono dalla ricerca e dal confronto. Nella mia scrittura bisogni personali e sociali tendono a coincidere, poiché lo scrivere non è mai solo un esercizio letterario, ma risponde a esigenze concrete di affermazione della realtà e del suo cambiamento. Per scrivere bene occorre innanzitutto amare se stessi, gli altri e le cose che ci stanno attorno, riconoscendo l’apporto e la collocazione di uomini e cose nello spazio e dentro la grande storia. La scrittura diventa così un servizio, il punto di arrivo di un percorso".

Un ricordo anche dall'Amministrazione comunale di Corna Imagna, nella persona del sindaco Ludovico Locatelli: "Anche come sindaco Antonio Carminati si fece promotore di iniziative culturali e di recupero delle tradizioni rurali della Valle Imagna, con particolare riferimento alla sua capacità di intercettare finanziamenti regionali per lavori di riqualificazione a Cà Berizzi e alla Roncaglia, con significative ricadute anche sul piano occupazionale. Aveva una visione strategica e lungimirante dell'attività dell'azione amministrativa".

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Commenti:
  1. condoglianze x il direttore Antonio Carminati.Ha amato tantissimo la sua Valle, raccontando la storia della gente dalla vita di stampo contadino nei borghi, alla dura vita dell*emigrazione delle generazioni passate. Ha lasciato alle nuove generazioni, un grande patrimonio letterario e culturale, Grazie, direttore, una neofita,

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