Saranno Gloria Brembilla e Giuseppe Villa, coppia nella vita e anche nel lavoro, a prendere in consegna la secolare tradizione del ristorante "Posta" di Sant'Omobono Terme, che riaprirà domenica 12 aprile alle 12.30. Dopo 115 anni di storia, il locale delle sorelle Petronilla e Luisa Frosio, il 6 novembre dello scorso anno, aveva chiuso le porte con un commuovente evento enogastronomico che ricordava i più importanti piatti di un ristorante che ha fatto la storia della ristorazione bergamasca.
Gloria Brembilla, 29 anni di Curno e Giuseppe Villa, 30 anni di Canonica d'Adda hanno deciso di rilevare la gestione del locale e continuare a mantenerne il prestigio. “Ci siamo conosciuti sui banchi dell'Istituto Superiore di San Pellegrino - racconta Gloria - che allora si chiamava IPSSAR, quando al terzo anno, dopo un brutto incidente, Giuseppe è tornato a scuola ed è stato inserito nella mia classe. Ma solo un anno dopo tra noi è scoppiata la scintilla”.
Diplomati nel 2015, dopo aver fatto già durante gli studi, un paio di stagioni al seguito del loro prof. Mauro Spelgatti, hanno iniziato separatamente la loro brillante carriera. “Io ho capito subito che non era la cucina il mio ambiente preferito - racconta Gloria, - e ho deciso di lavorare in sala. Dopo una prima stagione in Sardegna, sull'isola Maddalena, ho lavorato alla Vineria Cozzi di Bergamo, e poi, insieme a Giuseppe, a Seregno al Pomiroeu di Giancarlo Morelli (anche lui ex allievo dell'istituto di San Pellegrino e chef stellato ndr). Poi atri tre anni in Sardegna e l'esigenza di tornare a casa dopo tanto girovagare.”
Per Giuseppe, invece, la cucina non ha mai perso il suo fascino. "Dopo le stagioni a Barzio con lo chef Spelgatti, sono partito anche io per la stagione in Sardegna e l'anno successivo sono entrato nella brigata del ristorante Casual di Città Alta con Bartolini e Alex Manzoni (stella Michelin ndr), una esperienza molto importante per la mia crescita professionale e umana, Poi con Gloria da Morelli e tre anni, sempre con lei, in Sardegna col gruppo Scogliera dove gestivo l'organizzazione della ristorazione di 4 ristoranti del gruppo ed ero operativo come chef presso il Faro di Capo d'Orso.”
Tornare a casa era il loro desiderio ed aprire il loro ristorante il sogno nel cassetto. Un posto dove poter raccontare la propria storia e dove accogliere le persone, un luogo dove creare il proprio stile personale e recuperare le tradizioni e i sapori del proprio territorio., una casa dove accogliere i propri ospiti.
“Abbiamo iniziato a maturare questa idea durante la pandemia. Da qualche anno avevamo contattato Camillo Frosio che conoscevamo da tempo - continua Giuseppe - e quando ci ha detto che le sue sorelle avevano intenzione di lasciare il Posta abbiamo deciso di provare a sentirle. Visto che adesso abitiamo a Curno, Sant'Omobono non rientrava nel raggio di azione entro il quale pensavamo di muoverci, ma quando abbiamo varcato la porta del Posta siamo rimasti affascinati dal luogo, dalla atmosfera che si respirava, dalle proposte gastronomiche, dallo stile, dalla storia centenaria, dal meraviglioso camino che crea una armonia straordinaria tra le persone e abbiamo capito subito che questo sarebbe stato il nostro luogo del cuore.”
Un amore a prima vista che è stato immediatamente percepito anche da Petronilla e Luisa Frosio, che hanno intravisto la giusta passione in Gloria e Giuseppe. Lo stile di Gloria e Giuseppe è quello di una accoglienza calda e coinvolgente, con una cucina che usa prodotti del territorio, con piatti tradizionali con il giusto grado di innovazione e che non stravolge lo stile originario del locale. Lo staff è giovane e motivato con Giuseppe in cucina con altri due ragazzi e una lavapiatti e con in sala Gloria e una sua collaboratrice.
La carta presenta piatti classici con due menu degustazione dai nomi accattivanti “Territorio” e “Posta” , con piatti di verdura, carne e pesce mentre la scelta libera varia al momento tra tre primi, tre secondi, tre contorni e tre dolci, otre che una doppia selezione di formaggi che contengono alcuni presidi Slow Food. “Abbiamo voluto mantenere alcune preparazioni che hanno fatto la storia del Posta” conclude Giuseppe “come la salsa al burro bianco, l'agnello, o la spuma di zabaione che abbiamo rivisitato cercando di non togliere le emozioni che dava la ricetta originale".
“Non ci spaventa la sfida che abbiamo deciso di giocare - aggiunge Gloria - siano coscienti di aver ereditato una storia importante e la nostra preoccupazione principale e proprio quella di non deludere le aspettative che hanno nei nostri confronti le sorelle Frosio.”
Apertura, quindi domenica 12 aprile alle ore 12.30. Doppi turni tutti i giorni con chiusura il lunedì. “Ora vogliamo aprire e iniziare ad accogliere i nostri ospiti senza fare una vera e propria inaugurazione - conclude Gloria - ma tra qualche settimana ci piacerebbe fare una bella festa di apertura in cui invitare Luisa e Petronilla Frosio e qualche altro nostro amico per condividere insieme la gioia di questa nostra avventura”.







