Sconfitta di corto muso per l’Atalanta, che a Bergamo non demerita ma deve cedere il passo alla Juventus: finisce 0 a 1 con il più classico dei gol dell’ex di Boga a condannare gli orobici, nonostante una buona prova e un primo tempo di netta superiorità.
Palladino a inizio match la stessa formazione dell’ultima di campionato giocata a Lecce; Sulemana rimedia invece una forte botta e non va nemmeno in panchina. I bianconeri devono registrare il forfait di Vlahovic e la squalifica di McKennie: Boga fa il falso nove, sulle ali Yildiz e Conceicao, mentre a centrocampo ci sono Locatelli e Thuram, panchina per David.
Partono bene i padroni di casa, che nei primi dieci minuti hanno almeno tre occasioni. Prima Zappacosta in girata scalda i guantoni di Di Gregorio, poi Zalewski va a centimetri dal palo con un diagonale, infine Scalvini colpisce il legno su cross dello stesso Zalewski. La Juventus prova ad uscire sulla distanza e va vicina al gol con Kelly, che colpisce bene di testa un traversone di Yildiz, ma manda alto. Il primo tempo si chiude con la Dea ancora pericolosa. De Ketelaere arriva in terzo tempo su cross da sinistra, spedendo fuori la capocciata, ma l’occasione più grande giunge all’ultimo secondo dei due minuti di recupero. Corner dalla destra, batti e ribatti in area juventina, la palla sbuca sul secondo palo dove Krstovic impatta in rovesciata, la sfera esce di centimetri.
La ripresa porta con sé il gol della Juventus dopo soli tre minuti. Incomprensione tra Scalvini e Carnesecchi in uscita, ne approfitta Boga che da due passi scarta il regalo e porta in vantaggio i suoi con il più classico dei gol dell’ex. Punizione pesante per l’Atalanta, che inserisce Raspadori e Scamacca nel tentativo di trovare almeno il pareggio. Gli ospiti si difendono ordinatamente, i bergamaschi non riescono ad alzare il ritmo: la chance più grande è per Scamacca, che dopo una sponda di testa di Scalvini colpisce ancora di testa, spedendo la sfera sopra la traversa.
Una sconfitta che fa pagare a carissimo prezzo gli errori in fase realizzativa, soprattutto nel primo tempo: non sfruttare le ottime occasioni avute ha portato ovviamente la partita a restare in equilibrio e i bianconeri ne hanno approfittato in una delle poche occasioni create. Amara lezione per il futuro, da imparare subito visto che il prossimo anticipo di Serie A porterà l’Atalanta all’Olimpico contro la Roma, altra sfida delicatissima in cui dare tutto.





