Paladina-Sedrina, il Comitato: "Bene la bocciatura, allarghiamo a quattro corsie la SS470"

Il Comitato Salviamo il Parco dei Colli: "Constatiamo con piacere che ANAS ha finalmente analizzato il progetto con occhio critico. La soluzione più semplice è quella proposta 25 anni fa dall’Ing. Coluzzi che prevede l’allargamento a quattro corsie dell’attuale SS470".
27 Aprile 2026

"Il Comitato “Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo” constata con piacere che ANAS ha finalmente analizzato il progetto della 470 Dir Paladina – Sedrina con occhio critico. Le ultime bocciature di ANAS danno l’idea che ci sia finalmente un cambio di rotta ed una presa di coscienza: non si può più sprecare denaro pubblico per progetti sbagliati". Commenta così il Comitato Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo la recente bocciatura di Anas al progetto della Paladina-Sedrina, terzo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo.

"Fino dalla fine degli anni ’90 - prosegue il comunicato stampa del Comitato - diversi comitati si sono fortemente opposti a questo assurdo progetto, considerandolo totalmente sbagliato dal punto di vista viabilistico ed ingegneristico. Oltre a non risolvere i problemi del traffico, l’opera distruggerebbe una delle aree più belle e vincolate di Bergamo e della Lombardia. La notizia grave è che queste critiche sono state sollevate fin dalla fine degli anni ’90, nei primi anni 2000 vi è stata anche la bocciatura del progetto da parte del TAR e del Consiglio di Stato, ma la nostra classe politica si è voluta incaponire su una proposta sbagliata con la scusa che era meglio proseguire con un progetto errato piuttosto che ripartire da zero.

Questo ha comportato venticinque anni persi oltre ai sei milioni di euro (costo del progetto), non certo imputabili a chi si è opposto, ma alla cecità dei vari amministratori che non hanno voluto fare ammenda dei propri errori ed hanno preferito gridare ai quattro venti che la strada si sarebbe fatta, pur conoscendo la difficoltà di reperire i fondi e che la proposta era sbagliata. Come tra l’altro è dimostrato dal II lotto della Tangenziale Sud di Bergamo, recentemente realizzato tra Curno e Valbrembo, che si è rivelato totalmente inefficace. Alla luce di tutto ciò, speriamo vivamente che la bocciatura di ANAS imponga un totale ripensamento del progetto e che si tenga finalmente conto delle critiche sollevate da chi il territorio lo vive e di chi ha analizzato il progetto con spirito critico".

Un riassunto dei principali punti deboli del progetto secondo il Comitato "Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo":

1) La nuova strada sarebbe ad una sola corsia per senso di marcia ( già questo indica che è sotto dimensionata rispetto anche agli attuali flussi di traffico) ed intercetterebbe solo una quota minoritaria del traffico, infatti tutti gli abitanti della Valle Imagna, degli Almenno, di Villa, Almè e Paladina continuerebbero a transitare sulla vecchia SS 470, poiché l’ingresso più vicino alla tangenziale sarebbe a Botta di Sedrina o a Petosino (sono previsti solo tre ingressi al III lotto della tangenziale sud: Valbrembo, Petosino e Sedrina). Gli amministratori della Valle Imagna sembra non abbiano capito di essere stati tagliati fuori; speriamo ne prendano atto e si adoperino per trovare soluzioni che risolvano anche i loro problemi.

2) Il territorio toccato ha una conformazione idrogeologica complessa che comporta costi di realizzazione esorbitanti oltre che varianti di spesa non prevedibili. La discarica evidenziata da ANAS ne è un esempio, ma la tipologia di terreno, le falde in zona Petosino, i vincoli paleontologici presenti nell’area sono problematiche altrettanto gravi, se non maggiori.

3) Dopo la tragedia del Monte Bianco la sicurezza in galleria naturale è divenuta evidente a tutti. Un tratto così lungo in galleria naturale comporta costi di costruzione elevatissimi ed in seguito di gestione della sicurezza e di manutenzione molto importanti. La SS 36 Lecco Colico è un esempio di quanto possa costare nel tempo mantenere le gallerie.

4) Inquinamento in una conca non ventilata e già sovraccarica di inquinanti come quella di Petosino. Questo motivo è ben chiaro a tutti gli abitanti della zona, tanto che tutte le amministrazioni, di qualsiasi colore politico, si sono sempre battute contro questo assurdo progetto.

5) Lunghi tempi di realizzazione con molti probabili imprevisti e fermi cantiere oltre a costi esorbitanti con difficile reperibilità dei fondi necessari.

6) Tracciato più lungo del 20% rispetto all’attuale percorso.

"Confidiamo quindi  - conclude la missiva del Comitato - che questa bocciatura imponga lo studio di un’alternativa concreta e seria. La soluzione più semplice è quella proposta venticinque anni fa dall’Ing. Coluzzi che prevede l’allargamento a quattro corsie dell’attuale SS470 con l’interramento selettivo nei punti di intersezione con altre arterie, sfruttando il fatto che la Provincia è già proprietaria dagli anni ’60 del sedime necessario per costruire una strada a quattro corsie. Questo intervento permetterebbe di realizzare l’opera più velocemente, procedendo per piccoli lotti funzionali, intercetterebbe tutto il traffico anche della Valle Imagna e degli Almenno e favorirebbe una ricucitura territoriale, con costi e tempi di realizzazione sicuramente inferiori".

11111 - La Voce delle Valli

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