Dal ciclismo alla corsa, il passaggio di un giovane atleta che ha segnato una svolta decisiva nella sua vita sportiva. È la storia di David Della Rosa, 20 anni di San Giovanni Bianco, giovane promessa dello skyrunning, che tra pochi giorni vestirà i colori della Nazionale ai Mondiali U23 Skyrunning a Macarsca, in Croazia, previsti dall'8 al 10 maggio, in una località simbolo dei monti del Biokovo, affacciata sulla costa orientale del Mare Adriatico.
Un traguardo che sembrava un miraggio solo qualche mese fa. Nel febbraio 2024, infatti, David stava attraversando uno dei momenti più difficili della sua giovane carriera sportiva: “Ero in un periodo di stop a causa di un infortunio e continuavo a chiedermi se volessi davvero continuare a gareggiare in bici - ricorda David - Sentivo un po’ di pressione, così ho cominciato ad andare a correre per liberarmi dai pensieri negativi. Durante quelle uscite mi sono sentito molto bene, così, a luglio, ho smesso con il ciclismo e mi sono tesserato con il G.S. Orobie”. Il debutto è stato folgorante: nella classica di agosto Mezzoldo-Ca' San Marco, David ha dimostrato subito di che pasta era fatto con un ottimo risultato (16° assoluto) per una competizione di quella difficoltà.
“Ero spensierato, senza l’ansia del risultato e sono riuscito a dare il meglio di me raccogliendo finalmente delle grandi soddisfazioni. - racconta David – In realtà fin da bambino ho avuto un grande legame con la montagna. Passavo spesso la stagione estiva nella mia baita a circa 2000 metri dove era necessario che percorressi ben 6 km a piedi per trasportare i viveri. Inoltre, penso di aver ereditato la passione per la corsa da mia mamma e da mio zio (Gigliola e Remo Rebucini ndr), che ha vestito la maglia della nazionale juniores”.
Già nel suo primo anno David è diventato un atleta di interesse nazionale, traguardo conquistato dopo una vittoria in Emilia-Romagna, alla Tartufo Running 2024. Quest’anno, però, lo aspetta un palcoscenico internazionale: “Sono molto contento di avere ottenuto questa opportunità, non vedo l’ora di gareggiare con atleti di altre nazioni e anche di conoscere un nuovo ambiente montano”.
In Croazia lo attende un programma intensissimo, per la categoria Youth C (19-20 anni): venerdì 8 maggio la Vertical (4,5 km per 1000m di dislivello positivo); e domenica 8 maggio la prova Sky, una sfida durissima di 20 km con quasi 2000m di dislivello.
E il futuro? Davide rimane con i piedi per terra. "Non ci sto pensando troppo. Continuerò finché mi piacerà, senza ansie o pressioni. Se poi arriveranno opportunità professionali in questo ambito, le coglierò sicuramente". Per ora, l'unica cosa che conta è il sentiero che sale verso la vetta.





