Sconfitta di misura e indolore, l'Atalanta cede al Bologna ma va in Europa

Aggiungi La Voce delle Valli come Fonte preferita su Google Cade ma non si fa male l’Atalanta, che a Bergamo cade 0 a 1 contro il Bologna ma, grazie agli […]
17 Maggio 2026

Cade ma non si fa male l’Atalanta, che a Bergamo cade 0 a 1 contro il Bologna ma, grazie agli scontri diretti proprio con gli emiliani, è sicura dell’accesso ai preliminari di Conference League. Partita dai pochi spunti e che vedeva iniziare con una difesa risicata e con scelte praticamente obbligate: Ahanor, Djimsiti e Scalvini compongono il pacchetto arretrato.

Per il resto, poche novità e la conferma di Raspadori e De Ketelaere insieme a Krstovic. Formazione annunciata anche per i rossoblù, anch’essi in emergenza difensiva: Heggem ed Helland sono i due centrali, gli unici disponibili. C’è Pobega insieme a Freuler sulla mediana, Castro unica punta.

Poche emozioni almeno nella prima mezz’ora, quando nessuna squadra sembra in grado di imporre il proprio dominio sulla partita e sono più gli errori che le occasioni, anche potenziali. Il primo a accendersi è Bernardeschi, percussione da destra a sinistra e mancino rasoterra a incrociare fuori di poco. Ci prova anche Rowe accentrandosi dall’altra parte, tiro troppo centrale, poi Zalewski fa la stessa cosa dal lato opposto, conclusione a giro alta. Prima dell’intervallo, Carnesecchi deve fare due ottime parate quasi in successione. Rowe ci riprova, questa volta con il mancino potente e veloce, il portiere è bravissimo ad andare giù in un lampo. Poi è il turno di Castro, che a una manciata di secondi dal duplice fischio approfitta della marcatura leggera di Djimsiti per girarsi in area, tiro ravvicinato su cui Carnesecchi risponde ancora.

L’estremo difensore è protagonista anche nella ripresa, quando corre un rischio sull’attacco di Rowe tenendo il pallone tra i piedi. Gli ingressi di Sulemana, Musah e Pasalic non alzano i ritmi, anzi a parte un colpo di testa del numero 7 l’Atalanta non si vede mai in avanti. Il Bologna alza il baricentro quantomeno per dovere e segna al 78’. Punizione inesistente su Rowe verso la trequarti battuta corta, proprio il numero 11 crossa a rientrare da destra trovando Orsolini sul secondo palo che perso da Pasalic è libero di trafiggere Carnesecchi a un metro di distanza.

La carica dei felsinei però non trova grande spunto, la Dea si limita a occupare il campo per portare via spazio e tempo agli avversari e ha l’occasione di pareggiarla a mezzo minuto dalla fine, quando Pasalic lancia un esausto Krstovic che a tu per tu con Skorupski chiama il portiere del Bologna alla prima e unica parata della propria partita. Un match che finisce con una sconfitta indolore e la conquista dell’Europa, la Conference League aspetterà i bergamaschi già ad agosto.

Per come si era messa la stagione, la conquista di un posto in Coppa deve essere vissuto come un traguardo, ma anche e soprattutto come una base su cui provare a costruire una nuova Atalanta, evitando quegli errori e soprattutto quella mancanza di intraprendenza che aveva caratterizzato l’estate neroazzurra del 2025. Per la cronaca, la Dea chiuderà il campionato a Firenze il prossimo weekend, partita che servirà solo per gli almanacchi prima di nuova stagione.

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