Protesta per la Paladina-Sedrina il 6 giugno "ma ancora non si sa nulla". Milesi preoccupato

La lettera del vicesindaco di San Pellegrino al presidente della Comunità Montana a tre settimane dalla manifestazione.
18 Maggio 2026

Il 6 giugno 2026 in piazza cittadini e politica della Valle Brembana per la manifestazione di protesta contro il blocco di Anas alla Paladina-Sedrina e il clima di incertezza attorno al progetto. Ma in quale piazza e a che ora, si chiede il vicesindaco di San Pellegrino Terme e consigliere della Comunità Montana, Vittorio Milesi, con una missiva rivolta al presidente della Comunità Montana Valle Brembana, Valeriano Bianchi.

"A meno di tre settimane dall’evento (l'incontro in Comunità Montana ndr) - scrive Milesi - sento il dovere di esprimerLe una forte preoccupazione per la totale assenza, ad oggi, di indicazioni operative e organizzative indispensabili per garantire la riuscita della manifestazione di protesta.

Non risultano infatti ancora definiti e comunicati: il luogo prescelto per la manifestazione e l’eventuale percorso; l’orario di convocazione; le modalità organizzative e di coinvolgimento del territorio; un documento ufficiale o un appello pubblico da diffondere capillarmente, necessario per mobilitare concretamente cittadini, associazioni, imprese e categorie economiche della Valle.

Una mobilitazione di questa portata non può essere improvvisata negli ultimi giorni. Il rischio concreto è quello di compromettere la credibilità dell’iniziativa e di offrire ad Anas, Ministero delle Infrastrutture e Provincia l’alibi perfetto per minimizzare il disagio vissuto quotidianamente dalla Valle Brembana, relegando la protesta a una manifestazione marginale e scarsamente rappresentativa. Al contrario, questa deve diventare una mobilitazione forte, unitaria e partecipata, capace di rappresentare con chiarezza la gravità della situazione infrastrutturale del nostro territorio.

Come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, il collasso quotidiano della viabilità non costituisce soltanto un disagio insopportabile per i cittadini, ma rappresenta un costo economico insostenibile per le imprese della Valle Brembana. Il nostro tessuto produttivo, che continua a investire, lavorare e pagare le tasse sul territorio, subisce ogni giorno ritardi e inefficienze che penalizzano la competitività delle aziende, rendono più difficili gli spostamenti dei lavoratori e contribuiscono ad aggravare il progressivo spopolamento dell’intera Valle.

Per questo motivo ritengo fondamentale che anche le aziende, le categorie economiche, le associazioni di rappresentanza e il mondo del lavoro siano coinvolti attivamente e diventino parte integrante della mobilitazione, al fianco dei cittadini e dei Sindaci. Affinché ciò possa avvenire, è però indispensabile fornire con urgenza informazioni certe su luogo, orario, modalità organizzative e contenuti della manifestazione, predisponendo contestualmente una campagna di comunicazione e sensibilizzazione capillare in tutti i Comuni della Valle.

Per queste ragioni, chiedo alla S.V., nella Sua veste di Presidente della Comunità Montana, di voler definire immediatamente tutti gli aspetti organizzativi dell’iniziativa, predisponendo la logistica dell’evento, il materiale ufficiale di comunicazione e le necessarie attività di coordinamento istituzionale e territoriale. La Valle Brembana insieme a tutto il territorio interessato alla realizzazione dell’opera, devono far sentire la loro voce in modo unito, forte, credibile e organizzato. Non possiamo permetterci di sprecare questa occasione.

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Commenti:
  1. San Francesco, spogliato dell' avarizia, e della corruzione del denaro, è diventato un uomo nuovo. San Francesco .

  2. ..è evidente che la cosidetta comunità montana
    è dalla parte dell'immobilismo totale.
    ....non contribuendo con nessuna proposta alternativa a questo grosso problema , è da azzerare appena possibile.

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