I Carabinieri della Stazione di Osio Sotto hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due conviventi residenti a Osio Sopra, B.S., 45 anni, e G.L., 43 anni, ritenuti responsabili, allo stato, dei reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, deferendoli inoltre per detenzione illecita di armi e oggetti atti ad offendere.
L’attività trae origine da un intervento effettuato nel pomeriggio del 1° giugno 2026, quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Osio Sotto è stata inviata presso l’abitazione della coppia, su disposizione della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Treviglio, a seguito di una segnalazione relativa a una lite domestica.
Giunti sul posto, i militari hanno trovato i due conviventi in apparente stato di alterazione psicofisica. Nel corso delle verifiche e delle interlocuzioni immediate, entrambi hanno riferito di aver assunto sostanze stupefacenti la sera precedente e di detenere presso l’abitazione funghi allucinogeni.
La conseguente perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire, all’interno del corridoio dell’abitazione, una struttura artigianale adibita alla coltivazione di funghi psicotropi, costituita da una serra in materiale plastico trasparente, dotata di strumentazione per il controllo delle condizioni ambientali e contenente substrati inoculati in fase di crescita.
I militari hanno inoltre sequestrato complessivi 67 grammi di funghi allucinogeni, risultati positivi al narcotest, un bilancino di precisione e l’intero impianto di coltivazione. Secondo quanto dichiarato dall’uomo, il kit utilizzato sarebbe stato acquistato online dall’estero.
Nel corso delle ulteriori verifiche eseguite all’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro numerosi oggetti atti ad offendere e materiale di interesse: un machete con lama di circa 35 centimetri e un pugnale; una balestra con 19 dardi a punta metallica e un arco corredato di frecce; un tirapugni in metallo; una pistola giocattolo priva del tappo rosso identificativo; munizionamento di vario calibro, tra cui cartucce da caccia e proiettili calibro .357 Magnum e 7.62 mm. Informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Bergamo, i militari hanno proceduto all’arresto della coppia. All’esito del giudizio direttissimo celebrato nella giornata del 3 giugno, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la liberazione dei due indagati in attesa delle successive fasi del procedimento.







