Recupera i terreni del nonno e produce un mais antico. Samuel e Monica, la scelta di restare

C'è chi lascia la montagna in cerca di nuove opportunità e chi, invece, sceglie di restare e investire nelle proprie radici. È il caso dei fidanzati Samuel Fontana e Monica Ceresoli di Serina, che hanno fondato l'azienda agricola Archebus.
17 Agosto 2026

C'è chi lascia la montagna in cerca di nuove opportunità e chi, invece, sceglie di restare e investire nelle proprie radici. È il caso di Samuel Fontana, classe 1998 di Serina, già cuoco di successo, e oggi giovane imprenditore agricolo che - insieme alla fidanzata Monica Ceresoli, classe 1999, anche lei di Serina - ha deciso di dare nuova vita ai terreni appartenuti al nonno Sergio Faggioli, fondando a Serina l'azienda agricola Archebus, un'attività che fa della permacultura, della biodiversità e del recupero del paesaggio storico i propri valori fondanti.

Non si tratta soltanto dell'avvio di una nuova attività agricola, ma di un progetto che punta a valorizzare un territorio ricco di storia e di testimonianze del passato. I terreni sui quali sorge Archebus si estendono su un versante completamente terrazzato, modellato nel corso dei secoli dal lavoro paziente di intere generazioni di contadini. Un paesaggio che ancora oggi racconta il rapporto profondo tra l'uomo e la montagna e che Samuel ha scelto di preservare, riportandolo a essere produttivo senza alterarne l'equilibrio naturale.

La scelta della permacultura non è casuale. Questo metodo di coltivazione si basa sull'osservazione della natura e sulla creazione di sistemi agricoli sostenibili, capaci di rigenerare il suolo e favorire la biodiversità, riducendo al minimo gli interventi invasivi. Un approccio che ben si sposa con la conformazione del terreno e con la volontà di recuperare un patrimonio agricolo che rischiava di essere definitivamente abbandonato.

Ma ciò che rende unico questo luogo è anche il suo straordinario valore storico. Tra i terrazzamenti e i boschi sono infatti ancora visibili le tracce di un antico sentiero agro-silvo-pastorale, risalente al periodo del Ducato Veneto. Secondo la tradizione locale, il percorso prendeva origine dalla torre di guardia del ducato, che sorgeva dove oggi si trova la chiesa di San Pantaleone, e costituiva una delle principali vie di collegamento utilizzate da contadini, allevatori e boscaioli per raggiungere i pascoli, i boschi e i terreni coltivati.

Camminando lungo questi antichi tracciati è ancora possibile immaginare il passaggio di uomini e animali che, per secoli, hanno contribuito alla vita economica della valle. Oggi Samuel Fontana vuole riportare attenzione su questo patrimonio, dimostrando che la valorizzazione dell'agricoltura può andare di pari passo con la tutela della memoria storica.

A testimoniare il passato produttivo della zona sono presenti anche due antiche calchere, strutture in pietra utilizzate fino a oltre un secolo fa per la produzione della calce. All'interno di questi forni venivano cotte ad alte temperature le rocce calcaree, ottenendo un materiale indispensabile per la costruzione delle abitazioni, dei muri a secco, delle stalle e per la preparazione delle malte impiegate nell'edilizia tradizionale. Oggi le calchere rappresentano preziose testimonianze dell'ingegno e del lavoro delle comunità montane e costituiscono un ulteriore elemento di interesse storico del fondo agricolo.

samuel azienda agricola - La Voce delle Valli
Samuel, Monica e la mamma di Samuel nello spaccio a Serina.

La produzione di Archebus guarda al futuro senza dimenticare le varietà tradizionali. Tra le coltivazioni spicca il mais Quarantino, una varietà antica che per decenni ha rappresentato una risorsa fondamentale per l'alimentazione delle famiglie della valle e che oggi viene recuperata per preservarne il patrimonio genetico e gastronomico. Accanto al mais trovano spazio numerose erbe spontanee, raccolte e valorizzate nel rispetto della stagionalità e della biodiversità, seguendo una filosofia che privilegia i ritmi della natura.

“È grazie a mio nonno - racconta Samuel con un velo di commozione - che ho imparato a riconoscere erbe, fiori, piante edibili e come valorizzarle al meglio. E’ lui la mia fonte ispiratrice ed è per quei momenti trascorsi con lui in questi prati e in questi boschi che ho deciso di abbandonare la ristorazione per dedicarmi a questa attività.”

Un ruolo importante nell'azienda è svolto anche dall'apicoltura. Samuel alleva infatti api stanziali, che rimangono stabilmente sul territorio durante tutto l'anno, senza essere trasferite in altre zone per seguire le diverse fioriture. Questa scelta permette di ottenere un miele strettamente legato alle caratteristiche ambientali di Serina, espressione autentica della flora locale e del delicato equilibrio dell'ecosistema montano. L'azienda non si limita alla produzione agricola. Per accorciare la filiera e creare un rapporto diretto con i consumatori, Archebus ha aperto un punto vendita nel centro di Serina, in via Palma il Vecchio 14. Qui è possibile acquistare i prodotti dell'azienda e conoscere da vicino una realtà che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e sul rispetto delle tradizioni.

samuel con asino - La Voce delle Valli

A gestire il negozio insieme a Samuel c'è la compagna Monica Ceresoli, classe 1999, anche lei di Serina, conosciuta durante gli anni di studio all'Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme. Da quell'incontro sui banchi di scuola è nato un progetto di vita condiviso che oggi si traduce anche in una collaborazione professionale. Mentre Samuel segue prevalentemente il lavoro nei campi e negli apiari, Monica accoglie i clienti e contribuisce alla valorizzazione dei prodotti aziendali, condividendo gli stessi ideali di rispetto per il territorio e di attenzione alla qualità.

Archebus rappresenta così molto più di una semplice azienda agricola. È il simbolo di una nuova generazione che sceglie di investire nelle aree montane, recuperando terreni storici, conservando antiche varietà agricole e riportando alla luce luoghi che rischiavano di essere dimenticati. In un periodo in cui molte aree della montagna soffrono l'abbandono e lo spopolamento, iniziative come questa dimostrano come sia ancora possibile costruire un futuro partendo dalla terra e dalla memoria.

Il recupero dei terrazzamenti, la tutela delle testimonianze storiche, la valorizzazione delle produzioni locali e una visione agricola sostenibile fanno di Archebus un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano convivere. Un progetto che guarda avanti, ma che affonda le proprie radici nella storia di una famiglia e di un territorio che continuano ad avere molto da raccontare.

terreni a serina - La Voce delle Valli
Uno scorcio dei terreni di Samuel Fontana, ereditata dal nonno.

apicoltura serina - La Voce delle Valli

Foto copertina: Arte_ms_natura

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Commenti:
  1. 👏👏👏Samuel e Monica, Anch io sto sperimentando un chicco nero di granoturco, con la siccità si è fermato. non c'è ancora la pannocchia.🥺 speriamo di vederne la nascita.

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