Dalla banda del paese, ascoltata da bambino durante le manifestazioni religiose, ai grandi palcoscenici della musica italiana. È il percorso di Omar Grataroli, 32 anni, originario di San Giovanni Bianco, clarinettista professionista che in questi giorni sta vivendo una nuova importante esperienza: suonare nell’orchestra che accompagna Il Volo per «Volo Tutti per Uno», il grande progetto musicale che porterà sul palco dell’Esedra di Palazzo Te, a Mantova, tre concerti il 24, 26 e 27 settembre, destinati anche a diventare uno speciale televisivo in onda su Canale 5 nel mese di ottobre.
La storia musicale di Omar comincia molto presto, a soli otto anni. "Sono rimasto subito colpito dal clarinetto ascoltando la banda di San Giovanni Bianco durante le manifestazioni religiose – racconta –. Restavo lì ad ascoltare le marce e sono stato immediatamente affascinato dal suono di questo strumento". Da quella curiosità nasce una scelta che, con il tempo, sarebbe diventata una professione. Omar inizia così a frequentare i corsi della banda, sotto la guida del maestro Peter Zani.
Anno dopo anno, lo studio del clarinetto diventa sempre più importante. La passione cresce e, insieme a essa, la consapevolezza che quella musica può rappresentare qualcosa di più. "Parlando e confrontandomi con il mio maestro, ho deciso di tentare l’esame di ammissione al Conservatorio di Bergamo". Una decisione che apre una nuova fase del suo percorso.
Gli studi proseguono fino alla prima laurea in clarinetto, conseguita nel marzo 2022 sotto la guida della maestra Mariafrancesca Latella, e alla seconda laurea, ottenuta nel marzo 2024 sempre con la stessa docente. Omar continua poi la propria formazione all’Accademia Mediterranea del Clarinetto di Palermo, dove studia sotto la guida del maestro Giovanni Punzi, primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. "Ancora oggi non so come da una passione sia diventata una professione – ammette –. So solo che, giorno dopo giorno, grazie a tanto studio, questo strumento mi appassiona sempre di più".
Parallelamente all’attività da musicista, dal 2024 Omar ricopre anche il ruolo di direttore artistico della banda di Dossena, mantenendo così un legame con quella realtà bandistica che, in qualche modo, ha rappresentato il punto di partenza della sua storia.
Prima ancora, nell’estate del 2022, arriva una chiamata destinata ad aprire nuove possibilità professionali: quella dell’Orchestra della Magna Grecia per la tournée estiva insieme ad Achille Lauro. Un’esperienza che Omar ricorda con particolare entusiasmo, dal lavoro intenso delle prove alla possibilità di conoscere l’artista anche al di fuori del palco. "È stata un’esperienza bellissima – racconta –. Conoscere Achille Lauro durante le prove, condividere i momenti di preparazione, i pranzi e le cene è stato molto significativo". Un'occasione che gli permette di entrare ulteriormente nel mondo orchestrale, sia classico sia pop, e di conoscere nuove realtà professionali.
Ed è proprio da quel percorso che arriva una nuova opportunità: quella di entrare nell’orchestra che accompagna Il Volo. In questi giorni, infatti, Omar si trova a Bologna, dove dall’11 al 18 settembre si svolge una settimana intensa di prove per preparare i concerti e la registrazione dello speciale «Volo Tutti per Uno». Il programma prevede la presenza di numerosi ospiti della musica italiana e internazionale, tra cui Alex Britti, Emma, Elisa, Fabio Concato, Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Loredana Bertè, Madame, Mahmood, Nek, Noa, Noemi, Riccardo Cocciante, Sarah Toscano e Nina Zilli.
Per Omar si tratta di un’esperienza particolare anche per il ruolo che ricopre all’interno dell’orchestra: sarà infatti primo clarinetto, con parti solistiche, temi principali e momenti di dialogo musicale con i diversi cantanti presenti sul palco. "Per me è un’emozione grandissima poter collaborare con questo gruppo – spiega –. Si lavora molto bene e mi ha affascinato soprattutto il loro timbro di voce durante le prove". Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone sono stati così conosciuti da Omar non soltanto sul palco, ma anche durante le lunghe giornate di preparazione. Un confronto professionale che il musicista considera prezioso per la propria crescita.
Dopo Bologna, il gruppo si trasferirà a Mantova, dove dal 22 al 27 settembre proseguiranno le attività in vista dei tre appuntamenti all’Esedra di Palazzo Te. Per Omar sarà l’occasione di portare il proprio clarinetto davanti a migliaia di persone, in uno dei contesti più importanti affrontati finora nella sua carriera. "Vederli lavorare durante le prove, sentire le loro voci dal vivo e confrontarmi con loro sui vari brani è un’emozione che non riesco a descrivere", racconta. E proprio questa esperienza, per lui, rappresenta molto più di una nuova tappa professionale: è un’opportunità di crescita personale, oltre che musicale.
Guardando al percorso fatto finora, dagli otto anni nella banda di San Giovanni Bianco alle esperienze nelle orchestre e alle tournée con artisti di primo piano, Omar mantiene però lo stesso sentimento che lo ha accompagnato dall'inizio: la gratitudine per quella passione nata quasi per caso ascoltando il clarinetto durante le feste del suo paese. "Voglio ringraziare la vita per avermi donato questa passione per la musica e continuerò a coltivarla sempre - conclude - Questa bellissima esperienza non la dimenticherò mai. Spero di restare in contatto con loro e di poter proseguire, anno dopo anno, con nuove esperienze". E mentre Omar si prepara a vivere l’emozione di suonare davanti a migliaia di persone, guarda già alle prossime sfide ed opportunità musicali.
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complimenti Omar..te lo meriti!!!






