Bergamo, maxi-blitz della Polizia di Stato contro i gruppi violenti: 350 giovani identificati e 12 misure

Accertamenti sui disordini del 17 ottobre a Bergamo e perquisizione per un messaggio istigatorio diffuso in una chat WhatsApp e verifiche sui titoli di soggiorno.
23 Ottobre 2026

Accertamenti sui disordini del 17 ottobre a Bergamo e perquisizione per un messaggio istigatorio diffuso in una chat WhatsApp e verifiche sui titoli di soggiorno. Tre sanzioni per manifestazioni senza preavviso. Denunciato anche un quindicenne trovato in possesso di un bastone estensibile.

La Polizia di Stato di Bergamo nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, ha condotto una vasta operazione di prevenzione e controllo per contrastare la devianza giovanile e le condotte violente riconducibili a gruppi giovanili, con particolare attenzione ai soggetti coinvolti nei recenti disordini e alle iniziative suscettibili di incidere sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.

L’attività, articolata in più interventi e coordinata dalla Questura, ha visto impegnati personale della Squadra Mobile, della DIGOS e della Divisione Anticrimine, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano, Torino e Pescara e di un’unità cinofila antiesplosivo.

Dodici misure di prevenzione e 350 giovani controllati - Nel corso dell’operazione sono state notificate 12 misure di prevenzione personali nei confronti di due maggiorenni stranieri e dieci minorenni, di cui due italiani e otto stranieri, coinvolti nelle manifestazioni giovanili degli ultimi giorni. L’attività si è concentrata anche sugli scontri verificatisi il 17 ottobre a Bergamo, con l’obiettivo di individuare i soggetti che hanno avuto un ruolo attivo nei disordini. In raccordo con le Procure competenti, sono stati svolti accertamenti nei confronti di persone ritenute potenzialmente coinvolte, prevalentemente minorenni e stranieri. I controlli hanno interessato l’autostazione di Bergamo e le vicinanze di alcuni istituti scolastici della città e dei Comuni limitrofi. Complessivamente sono stati identificati circa 350 giovani, astrattamente riconducibili a contesti di devianza giovanile, prevalentemente minorenni, alcuni dei quali risultano aver partecipato alle iniziative durante le quali si sono verificati i disordini.

Perquisizione per un messaggio istigatorio in una chat WhatsApp - Gli accertamenti hanno riguardato anche le comunicazioni online utilizzate per organizzare manifestazioni. È stata eseguita una perquisizione di iniziativa nei confronti di un soggetto che, all’interno di una chat WhatsApp creata per organizzare una manifestazione studentesca prevista per sabato 24 ottobre a Dalmine, aveva pubblicato un commento ritenuto di natura istigatoria.

Tre sanzioni e verifiche sui permessi di soggiorno -  Sul fronte amministrativo, sono state notificate tre sanzioni per mancato preavviso di manifestazione a persone riconducibili agli ambienti locali antagonisti e filopalestinesi, tra cui un minorenne. Sono stati inoltre avviati accertamenti finalizzati a valutare eventuali provvedimenti in materia di soggiorno nei confronti di alcuni soggetti coinvolti. In particolare, nei confronti di un cittadino senegalese, che si sarebbe evidenziato nei disordini verificatisi a Milano, è stato avviato il procedimento finalizzato alla revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo.

La segnalazione al 112 e il bastone estensibile sequestrato a un quindicenne - Nell’ambito delle attività di prevenzione si inserisce anche un intervento avviato a seguito della segnalazione al Numero unico di emergenza 112 da parte di uno studente, che aveva riferito della possibile presenza di un’arma in possesso di un coetaneo. Gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato un quindicenne italiano, residente a Bergamo, e hanno successivamente eseguito una perquisizione domiciliare, nel corso della quale è stato rinvenuto e sequestrato un bastone estensibile in metallo leggero. Il minore, incensurato, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria competente per i minorenni e, al termine degli accertamenti, affidato alla famiglia.

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