Riconoscere il merito dei laureati. L’aula magna dell’Università di Bergamo, in Piazza Sant’Agostino, ha fatto da cornice, oggi, sabato 24 ottobre, alla cerimonia di consegna della 1^ edizione delle borse di studio “Eccellenze del territorio”, un premio messo in campo dal Consorzio BIM Lago di Como e fiumi Brembo e Serio, riservato agli universitari dei 127 Comuni perimetrati nel territorio del consorzio, che hanno ultimato il percorso di laurea magistrale, presso università pubbliche, e hanno conseguito una votazione finale di 110 e lode.
“E’ una giornata importante per il Consorzio BIM – ha esordito il presidente Massimo Scandella – Per la prima volta il Consiglio Direttivo, con la piena condivisione dell’Assemblea Generale, ha voluto istituire un premio finalizzato a riconoscere le eccellenze universitarie che emergono dal nostro territorio del territorio, cioè andare a premiare i laureati residenti nei 127 Comuni consorziati che hanno ultimato il percorso di laurea magistrale conseguendo la valutazione massima, 110 e lode, per l’anno scolastico 2024/2025”.
“Il Consorzio BIM ha una lunga tradizione legata alle borse di studio – continua il presidente Scandella – E’ stato uno dei primi Enti ad istituirle con una motivazione ben precisa: incentivare gli studenti delle scuole superiori ad iscriversi all’Università. Come Consiglio Direttivo abbiamo deciso ovviamente di mantenere questa iniziativa, partendo dal fatto che la finalità ultima dell’Ente che rappresentiamo è lo sviluppo socio-economico del territorio e crediamo che l’istruzione sia un elemento essenziale per raggiungere tale obiettivo. Tuttavia, quando un anno e mezzo fa si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo, abbiamo iniziato fin da subito ad ipotizzare un nuovo bando, legato per la prima volta al mondo universitario. Non è stata una sfida facile, considerando i numeri del Consorzio: 127 Comuni coinvolti e più di mezzo milione di abitanti, ma la ritenevamo una misura giusta ed indispensabile. E siamo soddisfatti dei risultati raggiunti: 144 istanze ammesse, per uno stanziamento finale pari a 120.000 euro”.
“Le motivazioni che stanno alla base di questa iniziativa sono ovviamente diverse da quelle del tradizionale bando delle borse di studio rivolto alle scuole superiori – specifica Scandella - In primis, la volontà di premiare il massimo merito universitario, la votazione di 110 e lode in ambito magistrale. Proprio per questo all’interno del bando non sono presenti altri criteri, come ad esempio l’ISEE: si tratta di un premio legato puramente al merito, all’ottimo risultato raggiunto dagli studenti. Ci tengo a specificare che oggetto del riconoscimento non è un singolo risultato, ma un lungo percorso di impegno, dedizione e sacrificio, che concretizza una storia personale scolastica lunga vent’anni ed è espressione di serietà, maturità e capacità. E’ frutto della volontà di non accontentarsi mai, della volontà di non scegliere la via più facile e di dare il massimo in quello che si sta facendo. Secondo fattore fondamentale per la definizione delle borse di studio è la distanza tra la residenza degli studenti e la sede del Dipartimento dove si è frequentata l’Università”.
Il bando “Eccellenze del territorio”, infatti, prevede una suddivisione in tre fasce per l’erogazione della borsa di studio, al fine di riconoscere il disagio logistico che gli studenti hanno dovuto sostenere negli anni di studio. Fascia A, 1.000 euro: distanza di oltre 30 km o studenti “fuori sede”, cioè che hanno frequentato un’Università distante almeno 100 km dal luogo di residenza e situata fuori dalla provincia di Bergamo; Fascia B, 750 euro: distanza (sola andata) tra i 15 e i 30 Km; Fascia C, 600 euro: distanza (sola andata) minore 15 Km.
“La terza motivazione che sottende il premio è la volontà di trasmettere un senso di Comunità – sottolinea il presidente Massimo Scandella - Per questo, per la prima volta nella storia del Consorzio BIM, abbiamo invitato alla cerimonia di consegna delle borse di studio i Sindaci dei Comuni dove risiedono gli studenti e i Presidenti delle Comunità Montane: i nostri Paesi hanno bisogno delle capacità di questi studenti meritevoli, perchè rappresentano una componente importante del futuro della nostra Provincia. Questo momento celebrativo vuole essere anche un invito agli studenti a mettersi in gioco per le associazioni dei paesi e dei Comuni dove risiedono. Abbiamo la fortuna di vivere in posti stupendi, ma ovviamente c’è anche molto da migliorare sul nostro territorio: sono sicuro che, se questi studenti decideranno di impegnarsi per la Comunità, le loro idee saranno decisive. Rappresentare a qualsiasi livello la propria Comunità, il proprio Comune, e cercare di fare il massimo per i concittadini è un’esperienza formativa di altissimo livello, che, a mio giudizio, va fatta almeno una volta nella vita”.
A seguire, hanno preso la parola alcuni consigliere del Consorzio BIM: Manuel Locatelli, membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio BIM (nonché sindaco di Berbenno): “Oggi, è una giornata speciale, perché siamo qui a riconoscere e premiare il merito, l’impegno e soprattutto i sacrifici che avete fatto. Dietro ogni risultato raggiunto ci sono tante ore di studio, tanta determinazione, tante rinunce, ma anche il prezioso sostegno delle vostre famiglie. Ed è soprattutto a loro che voglio rivolgere i miei ringraziamenti, perché dietro il successo di un figlio ci sono spesso i sacrifici silenziosi un padre e di una madre. Voi ragazzi rappresentate un motivo di orgoglio per le vostre famiglie, ma soprattutto per il nostro territorio e per le nostre comunità. Grazie per la serietà, la passione, la costanza che avete dimostrato nel vostro studio: con questo atteggiamento si può raggiungere qualsiasi traguardo”.
Aldo Ruffini, membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio BIM (nonché sindaco di Carona): “Complimenti sinceri, a tutti i ragazzi e le ragazze qui presenti, oggi, con le loro famiglie. Se siete qui significa che vi siete impegnati tanto, lungo un percorso fatti di serietà e costanza. E’ un primo gradino, ma sappiate che nella vita ce ne sono tanti altri. Questa è un’ottima, partenza, ora serve costanza, ma soprattutto continua preparazione, per raggiungere altri obiettivi e ottenere risultati di eccellenza”.
Anna Gusmini, membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio BIM (nonché vicesindaco di Cene): “Il risultato raggiunto ha un grande valore. Ed giusto premiarlo, perché vale doppio: oltre all’impegno, anche i disagi che avete dovuto superare per raggiungere le sedi universitarie. E non è poco. Credo, poi, che sia una gioia anche per i genitori, che hanno fatto tanti sacrifici per sostenervi. Spero che il vostro talento possa rimanere sul territorio: siete una risorsa importante per la realtà socioeconomica delle nostre valli e della nostra montagna. Sfruttate al meglio le vostre capacità, il nostro territorio ne ha tanto bisogno”.
Mario Corni, presidente dell’Assemblea del Consorzio BIM: “E’ per me un privilegio essere qui a celebrare l’impegno, che ha caratterizzato il vostro percorso scolastico, fino al traguardo finale, una laurea doc, conseguendo la valutazione massima di 110 e lode. Questa è la strada da seguire, la dimostrazione che la volontà e la serietà può far raggiungere questi risultati”.
Quindi, l’intervento della Prof.ssa Elisabetta Bani, Ordinario di Diritto dell’Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, Prorettrice alla valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio: “Un’iniziativa meritoria, complimenti al Consorzio BIM che, con queste borse di studio, ha voluto premiare quanti credono ancora nello studio, fatto di impegno e serietà, condizioni necessarie per raggiungere grandi risultati. E il vostro risultato è oltremodo eccellente, perché è il traguardo di un percorso che ha dovuto superare tanti scogli, anche delle defaillance. Ma la costanza vi ha premiato. Con voi si tocca con mano cosa vuol dire scuola di qualità. Visti gli ottimi risultati che avete raggiunto, siete un investimento per il futuro”. I laureati premiati sono saliti sul palco insieme ai sindaci e agli amministratori comunali del loro paese: oltre alla foto di rito con il loro attestato di merito, hanno illustrato il tema della loro tesi di laurea, ricevendo ogni volta scroscianti applausi.






