Tra Atalanta e Frosinone succede di tutto e finisce in pareggio, pirotecnico 4 a 4

Novanta minuti folli che dividono la posta in palio, a Bergamo Atalanta e Frosinone danno spettacolo con un 4 a 4 che non accontenta in pieno nessuno.
25 Ottobre 2026

Novanta minuti folli che dividono la posta in palio, a Bergamo Atalanta e Frosinone danno spettacolo con un 4 a 4 che non accontenta in pieno nessuno, ma dà la misura di una partita giocata sempre all’attacco da entrambe le formazioni. L’infermeria orobica è ancora piena e nessuno ne esce, la formazione titolare è dunque quasi la copia di quella sconfitta ad Amsterdam, fatta eccezione per Rowe e Krstovic che sostituiscono rispettivamente Zalewksi e Scamacca. I ciociari preferiscono Calvani in difesa a fare coppia con l’ex Cittadini, Kvernadze-Schmid-Ghedjemis a sostegno di Raimondo.

Passano meno di 30 secondi e i padroni di casa si fanno male da soli: Ederson prova a giocare di prima la palla la palla ricevuta da Carnesecchi ma colpisce malissimo, Schmid recupera e batte il portiere avversario per l’immediato vantaggio del Frosinone, disastro in costruzione per la Dea. Che sbanda e rischia di subire il raddoppio con un tiro di Ghedjemis, poi però trova il pareggio. Un ispirato De Ketelaere trova l’imbucata per Krstovic, passaggio perfetto nel cuore dell’area che il montenegrino sfrutta mettendo in porta la rete dell’1 a 1. Passano appena tre minuti e il Frosinone riallunga. Ghedjemis va via ancora sulla destra e trova Schmid a rimorchio, il numero 10 fa doppietta con una conclusione di prima. Gli orobici danno la sensazione di poter fare male in avanti, ma di essere in tremenda difficoltà in difesa.

Ne è un esempio l’azione del minuto 21 in cui Bellanova va via sulla destra e mette in mezzo, De Ketelaere impatta verso la porta ma trova il salvataggio di Oyono sulla linea. La situazione degli infortunati si aggrava alla mezz’ora, quando un fino a quel momento ottimo Bellanova deve lasciare il campo per un problema muscolare, Zappacosta trasloca a destra e Bernasconi entra sulla sinistra. Passano due minuti ed Elmas crossa verso De Ketelaere che fa la sponda in area, Cittadini salta e colpisce con il braccio. È il tipico rigore da revisione VAR, e così l’arbitro viene richiamato al monitor e concede l’estrema punizione.

Ederson si incarica immediatamente della battuta e dal dischetto redime l’errore di inizio partita con un’esecuzione perfetta che batte Palmisani e rimetta ancora il risultato in equilibrio. L’Atalanta dà l’impressione di essere pericolosa e sfiora il vantaggio con una girata di Ederson fuori di nulla e con un colpo di testa su corner di Krstovic con palla alta. Il montenegrino ha maggior fortuna allo scoccare del 45’, perché si muove benissimo in area e si fionda su un traversone teso di Zappacosta spedendo la palla in porta in girata dal primo palo, bergamaschi in vantaggio sul gong di un primo tempo semplicemente pazzo.

Un aggettivo adatto anche alla ripresa, visto che il Frosinone questa volta impiega tre minuti per trovare la rete. Altra azione sulla destra e altra palla a rimorchio, Calò dai 25 metri trova il destro di prima perfetto sul secondo palo che fulmina Carnesecchi e fa 3 a 3. La partita è solo al 48’ e infatti arriva un altro ribaltone. De Ketelaere pressa bene e recupera nella trequarti ciociara, si butta in avanti e con la punta del piede serve Krstovic, il numero 90 fa la boa sul dischetto e smista per Elmas che controlla e calcia superando Palmisani in uscita: 4 a 3. I padroni di casa iniziano a sentire la fatica degli impegni ravvicinati e arrivano i cambi, ma i ciociari crescono con il passare dei minuti e all’82’ trovano il pari. Va via sulla destra sempre Ghedjemis, palla per il subentrato Terzic che di mancino gonfia la rete e porta il punteggio sul 4 a 4 che dà alle squadre un punto a testa.

Esito facilmente leggibile come un bicchiere mezzo pieno o vuoto. Da una parte, i quattro gol segnati, la prestazione di Krstovic e De Ketelaere e in generale di una squadra che sembrava sapesse ciò che faceva nella metà campo avversaria. Dall’altro, al netto dei tanti assenti ci sono quattro gol presi in casa, di cui uno di nuovo nei dieci minuti finali. Restano l’impegno e la voglia di reagire ad ogni difficoltà, qualità che serviranno nella trasferta di giovedì sera contro la Fiorentina, altro impegno ravvicinato in un tour de force appena iniziato.

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