Regione Lombardia rafforza il proprio impegno a favore dei territori montani con due provvedimenti approvati ieri, giovedì 29 ottobre, dalla Giunta regionale, che mettono a disposizione complessivamente 37,5 milioni di euro destinati alle Comunità montane lombarde. Un intervento che interessa da vicino anche la provincia di Bergamo, dove le valli rappresentano un patrimonio ambientale, sociale ed economico da tutelare e valorizzare.
Le risorse si articolano in due misure distinte: 12,5 milioni di euro per il funzionamento delle Comunità montane nell’annualità 2027 e 25 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche e interventi speciali a favore della montagna, con finanziamenti distribuiti tra il 2027 e il 2029 «con queste due delibere – dichiara Paolo Franco, assessore regionale alla Casa e Housing sociale – Regione Lombardia conferma concretamente la propria attenzione per la montagna e per le comunità che ogni giorno contribuiscono a mantenerla viva. Non parliamo soltanto di risorse economiche, ma di strumenti che consentono agli enti locali di programmare interventi, migliorare i servizi e investire nella qualità della vita dei cittadini. La provincia di Bergamo, con le sue numerose valli e i suoi territori montani, è una realtà nella quale questo impegno assume un significato particolare».
La prima misura conferma per il 2027 un contributo regionale complessivo di 12,5 milioni di euro per il funzionamento delle Comunità montane lombarde. Il riparto seguirà i criteri già definiti dalla Giunta regionale, che valorizzano sia l'esercizio associato di funzioni e servizi comunali sia le caratteristiche territoriali, attraverso una combinazione di criteri consolidati e parametri legati a popolazione, altitudine media e superficie «le Comunità montane svolgono una funzione essenziale, soprattutto in territori come quelli bergamaschi, dove la collaborazione tra Comuni è determinante per garantire servizi efficienti e affrontare esigenze che spesso superano i confini dei singoli enti – prosegue Franco –. Sostenere la loro capacità operativa significa aiutare le amministrazioni locali a lavorare insieme, utilizzare meglio le risorse disponibili e dare risposte più efficaci ai cittadini».
La seconda delibera prevede un finanziamento complessivo di 25 milioni di euro a valere sul Fondo regionale per la Montagna, destinato a interventi speciali di investimento realizzati dalle Comunità montane. Le risorse saranno ripartite secondo quattro criteri: una quota del 35% in parti uguali tra le Comunità montane, il 20% in proporzione alla popolazione residente nei territori montani, il 15% in relazione inversa alla densità demografica montana e il restante 30% in proporzione alla superficie montana.
Gli interventi potranno riguardare la mobilità sostenibile, la realizzazione e la messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici, la riqualificazione urbana, la prevenzione del dissesto idrogeologico, l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'efficientamento energetico del patrimonio pubblico, compresa la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per le Comunità montane si apre così la possibilità di programmare opere capaci di incidere concretamente sulla sicurezza, sull'accessibilità e sulla sostenibilità dei territori, nel rispetto dei requisiti previsti dalla deliberazione «investire nelle infrastrutture e nel patrimonio pubblico delle nostre montagne significa contrastare lo spopolamento, migliorare l'accessibilità dei servizi e rendere questi territori più attrattivi per le famiglie e le attività economiche – sottolinea l'assessore –. Penso alle esigenze delle valli bergamasche, dove la manutenzione e la sicurezza delle infrastrutture, la riqualificazione degli edifici pubblici e l'efficienza energetica possono contribuire a rendere i paesi più vivibili e a rafforzare il legame delle persone con il proprio territorio».
Le risorse per gli investimenti saranno erogate secondo un cronoprogramma articolato su più annualità: una prima quota nel 2027, dopo la validazione degli interventi; ulteriori erogazioni nel 2028 e nel 2029, legate all'avanzamento della progettazione e dei lavori; infine, il saldo dopo la conclusione degli interventi e la verifica della rendicontazione.
Le Comunità montane dovranno presentare entro aprile 2027 le schede descrittive dei progetti sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi, con un massimo di cinque interventi candidabili per ciascun ente e un contributo regionale minimo di 200.000 euro per progetto. Sono inoltre previsti termini definiti per l'approvazione dei progetti, la conclusione delle opere e la rendicontazione, insieme a un monitoraggio semestrale dell'avanzamento «la programmazione pluriennale è un elemento importante perché permette agli enti di lavorare con una prospettiva chiara, trasformando le risorse in progetti concreti e risultati verificabili. Ora sarà fondamentale accompagnare questa opportunità con una progettazione attenta e una collaborazione efficace tra Regione, Comunità montane e Comuni», aggiunge Franco.
«La montagna non deve essere considerata un territorio periferico, ma una componente strategica della Lombardia, da valorizzare sul piano ambientale, sociale ed economico. Questo vale in modo particolare per Bergamo, una provincia nella quale le valli custodiscono comunità, tradizioni, paesaggi e attività produttive che meritano opportunità di sviluppo e servizi adeguati. Con questi provvedimenti confermiamo una linea precisa: sostenere gli enti che operano sul territorio e favorire investimenti pubblici capaci di migliorare la vita quotidiana delle persone. L'obiettivo è fare in modo che vivere in montagna sia una scelta possibile e sostenibile, anche per le giovani generazioni e per le famiglie», conclude l'assessore Paolo Franco.







