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A Berbenno si corre sul serio: arriva la prima edizione del San Piro Trail

Nasce a Berbenno il San Piro Trail: domenica 23 ottobre il paese valdimagnino ospiterà la prima edizione della neonata competizione di corsa in montagna. A raccontarci di più è Manuel Locatelli, organizzatore e ideatore del progetto, presidente di Berbenno Runners.
22 Settembre 2022

Nasce a Berbenno il San Piro Trail: domenica 23 ottobre il paese valdimagnino ospiterà la prima edizione della neonata competizione di corsa in montagna. A raccontarci di più è Manuel Locatelli, organizzatore e ideatore del progetto, ma non solo.

“È una manifestazione sportiva che si svolgerà appunto il prossimo 23 ottobre, organizzata dall’Associazione Berbenno Runner, di cui sono presidente - racconta Locatelli - L’associazione nasce il 25 febbraio del 2021, per mera casualità è anche il giorno del mio compleanno: è una cosa che ho fortemente voluto per dare stimolo agli atleti.

A Berbenno - prosegue Locatelli - ce ne sono tanti con la run card, ma non c’era nessuna squadra di atletica leggera. Serve anche per dare un’alternativa ai ragazzi che magari vogliono provare questo sport,  che sta prendendo sempre più piede. Nell’associazione andiamo dalla maratona alla corsa in montagna, ci occupiamo di corsa in ogni aspetto: in questo anno siamo arrivati in circa 20 atleti che provengono anche da Almenno e Brembilla. E la cosa mi rende orgoglioso. Siamo aperti a tutti, dai 18 anni in su, abbiamo anche donne in squadra e siamo pronti ad accogliere tutti. È un progetto personale su cui ho investito parecchio tempo e non solo. Ci credo molto e ovviamente a spingermi è la passione”.

La stessa passione da cui nasce il San Piro Trail. “La ciliegina sarà proprio il trail, Berbenno Runner è riconosciuta dal CONI e siamo riusciti a calendarizzare questa competizione: il circuito è lungo 18 km e si sviluppa all’interno di Berbenno e dei paesi vicini. Si parte da località Ravagna poi, passando per il centro del paese, si sale fino a San Piro e si scende a Ceresola, infine si torna in centro per chiudere un giro ad anello”.

Da dove nasce l’idea? “L’abbiamo pensata soprattutto per dare visibilità alla squadra e anche per ringraziare gli atleti che ne fanno parte, ma io sono anche consigliere di maggioranza del Comune di Berbenno e l’obiettivo è di far conoscere territorio e bellezze del nostro paese”. Un grande lavoro organizzativo, in cui Locatelli non è stato solo. “È giusto ringraziare il direttivo, a partire dai due vice presidenti, Gil Manzoni e Paolo Salvi; le consigliere sono le rispettive mogli, Romina Bettinelli e Pamela Carsana, sono stati fondamentali”.

Parlando proprio di organizzazione. “Le iscrizioni si possono effettuare sul portale di Picosport (a questo link), si occupano loro di questo aspetto, basta accedere al sito. Noi come direttivo puntiamo molto sui premi, che andranno alle prime 10 donne e ai primi 10 uomini con generi alimentari, i primi 5 avranno anche un piumino della Df specialist. Importante per noi anche il pacco gara: ci sarà una maglietta che raffigura la manifestazione, che abbiamo deciso di chiamare così per dare visibilità al punto più suggestivo e antico della valle, ma ci sarà anche un gel proteico e anche una bibita. Sono contento perché siamo riusciti ad avere un costo di iscrizione competitivo, per questo bisogna ringraziare gli sponsor, dalla Filippi 1971 a Veneta Cucine”.

La prima volta è sempre speciale e anche per il San Piro Trail non può che essere così, nonostante manchino i precedenti per azzardare una previsione, Locatelli è fiducioso. “Sarei molto contento se arrivassimo a 100 atleti iscritti, ma essendo la prima edizione non so come potrebbe andare: l’abbiamo pubblicizzata molto, è anche vero che ci sono tantissime gare in questo periodo, ogni settimana, però sono molto ottimista, anche perché il direttivo non si è mai tirato indietro e la collaborazione è fortissima, granitica direi. Credo che andrà bene perché vogliamo valorizzare il territorio e questo ci dà una forza in più, è lo stesso direttivo di Berbenno Runner ad aver studiato il percorso”. Un’iniziativa che va oltre la competizione sportiva in senso stretto. “Se non facciamo nulla facciamo morire la valle e non è giusto, perché ha tante prospettive. Servono passione e voglia di investire e di coinvolgere le persone, soprattutto i giovani”.

917786f9 5e01 4c50 a3db dfc8f09b8b38 - La Voce delle Valli

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