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A Bergamo il Concerto di Campane per le vittime Covid, con il repertorio della Val Brembana

L’XI Concerto di Campane vorrà essere un modo per ricordare tutti coloro che ci hanno drammaticamente lasciato in questi mesi.
24 Agosto 2020

Domani, martedì 25 agosto 2020, a Bergamo, si terrà l’undicesima edizione del Concerto Cittadino di Campane in occasione della solennità di Sant’Alessandro Martire. Un’edizione particolare, decisamente più raccolta rispetto a quella degli scorsi anni, e segnata, come tutti gli eventi del 2020, dalla necessaria riduzione e contenimento della dimensione pubblica e associativa.

Analogamente alle scorse edizioni, verrà mantenuto integralmente il suono manuale sui campanili, che vedrà però una completa esecuzione del suono d’allegrezza, con esclusione del suono a distesa in quanto implicherebbe un assembramento decisamente pericoloso in un’epoca caratterizzata dalla diffusione del Covid-19.

L’XI Concerto di Campane vorrà essere un modo per ricordare tutti coloro che ci hanno drammaticamente lasciato in questi mesi, i sacerdoti defunti tra marzo e aprile e alcuni campanari non direttamente legati alle attività della nostra associazione ma che hanno in ogni caso svolto un ruolo determinante nello sviluppo e nel mantenimento della tradizione nel mondo orobico.

Il richiamo al pensiero e al ricordo di chi non è più tra noi è uno dei tratti portanti del suono delle campane. Proprio per questo motivo dai distinti campanili verranno prodotti repertori diversi a seconda delle località in cui si è salvato il patrimonio locale, accentuando in questo modo il valore del ricordo della musica dell’allegrezza, termine di origine medievale che stava a indicare un tempo la gioia per la nascita di Gesù, e che con il tempo è passato a indicare il repertorio del suono a carillon per 3, 5, 8, 9 e 10 campane diffuso sul nostro territorio.

A Santa Maria Maggiore si ascolterà Il repertorio di Albino mentre a San Lorenzo verrà eseguito il repertorio di Grumello de’ Zanchi (tramandato dal maestro Giulio Donadoni) e dell’Alta Valle Brembana (San Giovanni Bianco e frazioni, Lenna e Moio de’ Calvi). A San Rocco in Castagneta verrà proposto il repertorio della Valle Seriana – in particolare di Albino – mentre a San Vigilio verranno eseguiti brani di tradizione mariana e della zona di Scanzo e Villa di Serio. Brani di diverse aree della bergamasca a San Martino alla Pigrizia mentre a ridosso di Piazza Vecchia, presso il Monastero di Santa Grata, repertorio di Nembro e di Leffe, uno dei più ricchi che la tradizione bergamasca abbia conservato unitamente a quello di Zogno e delle sue frazioni.

Ancora repertorio della Bassa Valle Seriana nella zona di Santa Lucia e, a chiudere, repertorio di Casnigo e di Sorisole sul campanile di San Tomaso de’ Calvi. Un programma ricco che consentirà agli appassionati di ascoltare la diversità dei repertori e della tecnica esecutiva del suono a tastiera, una modalità di suono su cui nella seconda parte del Novecento hanno lavorato diversi ricercatori e trascrittori, da Nodari di Gandino con il suo Quaderno pubblicato da Valter Biella sino al citato ricercatore e alla sua ricchissima raccolta di registrazioni audio/video pubblicata su YouTube nella primavera-estate del 2020.

L’appuntamento sarà per martedì 25 agosto 2020 dalle ore 10 alle ore 12:15. Si ringrazia il Comune di Bergamo e la Curia Vescovile per la costante collaborazione a questo evento, nato nel 2010 e che ha visto da parte della Regione Lombardia l’iscrizione della tradizione campanaria bergamasca nel registro dei Patrimoni Immateriali delle Regioni Alpine. Per informazioni sull’iniziativa contattare l’indirizzo info@campanaribergamaschi.net

 

 

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