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A S.Pellegrino 2 mascherine per abitante: imbustate dai dirigenti dell'US Calcio, le consegnano volontari

Sono 10.000 le mascherine che verranno distribuite in questi giorni dai volontari e Amministratori di San Pellegrino Terme, metà acquistate dal Comune e l'altra metà donata dalla Farmacia Della Fonte.
10 Aprile 2020

Sono 10.000 le mascherine che verranno distribuite in questi giorni dai volontari e Amministratori di San Pellegrino Terme. Una cifra tale da permettere l'assegnazione di due mascherine a residente (il paese brembano ne conta, infatti, circa 5.000), per metà acquistata dal Comune e per l'altra metà donata alla comunità dalla Farmacia Della Fonte, gestita dal dottor Mario Micheli, e poi imbustate dai dirigenti dell'Unione Sportiva Calcio San Pellegrino. Entro la giornata di domani, sabato 11 aprile, verrà completata la distribuzione “porta a porta” da parte di volontari  e amministratori.

San Pellegrino, che a marzo ha pianto 49 vittime a causa del coronavirus, è fra i territori brembani più colpiti insieme a Zogno e San Giovanni Bianco che, a loro volta, hanno distribuito un certo numero di dispositivi di protezione alla propria popolazione. "Le mascherine, due a persona, sono in distribuzione - afferma il sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi - Abbiamo fatto le cose nei tempi previsti, soprattutto grazie alla disponibilità di tanti volontari e gruppi che si sono resi disponibili. Fra i gruppi meritano di essere citati il GESP, la squadra di Protezione Civile, l'Associazione Santa Croce, l'Associazione Km 28 di Antea e l'US Calcio San Pellegrino, che ieri ci ha aiutato nella preparazione del materiale. Abbiamo ricevuto riscontri positivi da parte della popolazione, diversi hanno espresso il loro grazie per aver raggiunto tutte le case".

"Come Unione Sportiva Calcio abbiamo deciso di dare una mano perché ci sembrava doveroso in un momento come questo - spiega il Direttore Sportivo, Stefano Tassis -. Ci siamo tutti stretti attorno alla nostra comunità per dare un segno di vicinanza alle famiglie. La partecipazione è stata ampia da parte di tutti i dirigenti. San Pellegrino ha reagito con un importante spirito di comunità a questa situazione".

Insieme alle mascherine è stata distribuita una lettera, firmata dal sindaco e dai due parroci di San Pellegrino, con gli auguri e alcune indicazioni d'uso e dei servizi offerti dal Comune, come la consegna di farmaci e pasti a domicilio e i numeri per i servizi di aiuto. "Siamo stati segnati e feriti - si legge nella lettera - Ma non ci siamo arresi. Abbiamo visto affiorare la parte più bella di noi, sono aumentate le chiamate e i messaggi tra di noi. Molti hanno aumentato il loro stile di quotidiana vicinanza e attenzione e molti altri, giovani e meno giovani, hanno offerto energie e disponibilità nuove. A loro va tutto il grazie, a nome nostro e di tutta la popolazione".

A queste, vanno aggiunte le 1.550 mascherine donate da Regione Lombardia (destinate alle fasce più fragili di popolazione) e 720 mascherine protettive e prodotti igienizzanti, donati da SMI Spa. “Un grazie speciale a SMI Spa e ai Fratelli Nava per l'attenzione manifestata nei riguardi della nostra comunità – fanno sapere dal Comune – con la fornitura di materiale igienizzante e di 720 mascherine protettive”. Nella serata di ieri è terminato il lavoro preparatorio di imbustamento e durante la giornata è partita la distribuzione in quindici località, fra cui Santa Croce - Spettino (ad opera dell'Associazione Santa Croce), Frasnadello, Valcumina, Prandello, Piazzacava e Torre. La distribuzione verrà completata entro domani, sabato 11 aprile.

"Oggi pomeriggio, inoltre, ci hanno portato pacchi dono e colombe, donati da alcuni privati - conclude il sindaco Milesi - Un'iniziativa promossa dall'Associazione Alpini e dalla Protezione Civile. Tra oggi e domani distribuiremo questi pacchi a delle famiglie che abbiamo individuato, che hanno come caratteristica una situazione di bisogno oppure come segno di attenzione rispetto ad alcune situazioni di difficoltà che hanno vissuto il mese scorso".

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