A Selino Basso un orto lega le generazioni: i nonni sistemano il terreno, i nipotini lo coltivano

A Selino Basso un orto realizzato all'interno del giardino della ex casa parrocchiale, vicino all'asilo, diventa luogo di scambio fra generazioni: nonni e genitori sistemano il piccolo appezzamento di terreno e lo predispongono alla coltivazione, i nipotini piantano e innaffiano nuove colture.
6 Giugno 2022

A Selino Basso un orto realizzato all’interno del giardino della ex casa parrocchiale, vicino all’asilo, diventa luogo di scambio fra generazioni: nonni e genitori sistemano il piccolo appezzamento di terreno e lo predispongono alla coltivazione, i nipotini piantano e innaffiano nuove colture. Ma andiamo con ordine. A settembre 2021, alcune famiglie della comunità di Selino Basso hanno partecipato al bando “Idee ne abbiamo” all’interno del progetto sociale Distanze Ravvicinate. Il progetto vedeva come protagonista il giardino inutilizzato nei pressi della vecchia casa parrocchiale, su via Giuseppe Verdi. Lo scopo di questo progetto era proprio quello di ridare bellezza e ripristinare un luogo dove bambini, nonni, adulti e ragazzi potessero ritrovarsi e condividere tempo e passione per la realizzazione di questa idea.

Dopo alcuni mesi di pensiero e progettazione finalmente, l’iniziativa “Orto: terra per coltivare relazioni” ha preso vita a fine gennaio di quest’anno. Grazie ad alcuni volontari della comunità, è stata data nuova vita a questo spazio, che è stato reso bello con l’aiuto di svariate figure e collaborazioni. È nato così questo orto, per poter coltivare la terra e allo stesso tempo creare forti legami intergenerazionali. In un primo momento coloro che hanno aderito a quest’iniziativa (tra i quali anche alcuni nonni dei piccoli dell’asilo di Selino Basso) si sono dedicati al rifacimento della ringhiera per mettere in sicurezza lo spazio. La vecchia ringhiera è stata ripristinata e colorata.

Successivamente il piccolo terreno è stato ripulito e predisposto per essere coltivato. Una volta pronto il terreno, sono stati coinvolti anche i bambini della scuola dell’infanzia Associazione San Giovanni XIII di Selino Basso, con le 3 sezioni più la sezione primavera (con i bambini più piccoli). Anche loro si sono messi in gioco e con le mani in terra hanno iniziato a piantare, coltivare, innaffiare e hanno sperimentato laboratori in cui sono stati a contatto diretto con la terra, e con tutto il sistema ad essa legato. Hanno lavorato l’argilla, conosciuto il mondo delle api , e vissuto attraverso laboratori sensoriali la conoscenza dei diversi materiali naturali.

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“I bambini hanno vissuto questa esperienza mettendoci tutto loro stessi, attraverso il gioco e il proprio corpo hanno scoperto e imparato a riconoscere materiali naturali diversi. Queste attività sono importanti – spiega Mara Dolci, insegnante dell’asilo di Selino Basso -. Questa attività li ha visti molto interessati e motivati, abbiamo la conferma anche solo quando, orgogliosi e entusiasti del loro operato, portano i loro nonni e genitori a vedere l’orto”.

Sono stati coinvolti anche i bambini della prima elementare nel progetto di continuità, insieme, in alcuni incontri all’interno dell’orto, hanno sperimentato la bellezza di ritornare a collaborare insieme. In seguito i bambini della primaria hanno realizzato e poi donato ai bambini della scuola materna uno spaventapasseri di nome Gigi che è stato messo all’interno dell’orto. Una collaborazione importante è con gli educatori della Cooperativa Giovani Orme di Corna Imagna, che hanno aiutato i bambini ad avvicinarsi al meraviglioso mondo della natura. Un altro coinvolgimento è stato quello con i ragazzi del Servizio Territoriale Disabili “Stare in Valle”: per due giorni alla settimana vivono gli spazi dell’oratorio. Anche loro hanno il loro incarico e aiutano a tenere innaffiato l’orto.

“Questa iniziativa ha dato grandi soddisfazioni agli abitanti di Selino Basso – prosegue Dolci –, perché dopo mesi di impegno, sono riusciti a trasformare un posto che prima era trascurato in un angolo di paese ordinato, colorato e sopratutto vivo, proprio perché è il frutto di relazioni e rapporti intergenerazionale all’interno della comunità. Questo progetto però, non dovrebbe avere un termine. Infatti, la comunità di Selino Basso spera che con la fine della scuola e l’inizio delle vacanze passi nelle mani del baby CRE e del CRE della parrocchia. Proprio in questo periodo l’orto sta dando i suoi primi frutti, e settimana scorsa, in occasione degli anniversari della famiglia, i bambini più piccoli hanno regalato a tutte le coppie presenti alla celebrazione un insaporitore. Li hanno creati i bambini con l’aiuto di alcune e nonne, è stato donato questo piccolo insaporitore perché la famiglia e la comunità sono il sapore e il gusto della vita e dello stare insieme”.

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