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"A spasso con Luisa", escursioni per trapiantati sui rifugi della Val Brembana (e Seriana)

Torna anche quest’anno “A spasso con Luisa”, il progetto che offre ai trapiantati la possibilità di cimentarsi in escursioni in montagna per migliorare il proprio benessere mentale e fisico, in compagnia dell’esperto del CAI di Bergamo, Silvio Calvi, trapiantato di fegato.   
14 Dicembre 2021

Torna anche quest’anno “A spasso con Luisa”, il progetto che offre ai trapiantati la possibilità di cimentarsi in escursioni in montagna per migliorare il proprio benessere mentale e fisico, in compagnia dell’esperto del CAI di Bergamo, Silvio Calvi, trapiantato di fegato.

Sono 7 le uscite in programma, una ogni due settimane, nelle domeniche dal 10 aprile 2022 al 26 giugno 2022. L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, è dedicata a Luisa Savoldelli, trapiantata di fegato e grande appassionata di montagna. Si inizia con il rifugio Parafulmine, sopra Gandino, per poi passare al rifugio Gherardi in Val Taleggio, al rifugio Magnolini in alta Val Seriana, e poi ancora al rifugio Campione, sul confine tra la Val di Scalve e la Val Camonica, alla Baita Golla nella Valle del Riso e al rifugio Fratelli Calvi in alta Val Brembana. L’ultima escursione, con pernottamento, sarà al Rifugio Albani, sulla Presolana, il weekend del 25 e 26 giugno.

Per iscriversi basta compilare il form di adesione disponibile ai CUP di Torre 4, Torre 5 e Torre 6 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e sul sito web dell’ASST Papa Giovanni XXIII e restituirlo al Sig. Gianni Alfieri - volontario dell’Associazione Amici del trapianto di fegato, partner dell’iniziativa - da lunedì a giovedì dalle 8 alle 12 al quarto piano della torre 4 (Segreteria A), oppure inviarlo compilato a mezzo e-mail a silviocalvi@tin.it o a giannyalfieri@hotmail.it. L’iscrizione è aperta ai trapiantati, che possono impegnarsi a partecipare a tutte le escursioni oppure in maniera saltuaria, ma anche ai loro familiari e amici e agli operatori della ASST Papa Giovanni XXIII. La partecipazione è gratuita. Sono escluse le spese di trasporto.

Ai partecipanti trapiantati viene chiesto di eseguire, con tempi e modalità indicate dal Centro di Medicina dello Sport del Papa Giovanni, le verifiche necessarie ad accertare l’idoneità all’attività sportiva e a valutare il miglioramento del proprio stato di salute grazie all’attività sportiva.

Il progetto nasce all’interno del protocollo di ricerca “Trapianto e adesso sport” promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con l’Istituto Superiore di sanità e con le associazioni dei pazienti trapiantati, con il Centro di Medicina dello Sport del Papa Giovanni XXIII identificato come centro di riferimento per la Regione Lombardia.

Abbiamo contribuito fin dall’inizio a questo progetto con l’obiettivo di capire se la pratica costante di certi esercizi e determinati programmi di allenamento possano essere considerati delle vere e proprie terapie, capaci di tenere sotto controllo lo sviluppo del grasso corporeo e di favorire la ripresa psico-fisica del paziente trapiantato, con effetti positivi sulla sopravvivenza dell’organo”, ha spiegato Giacomo Poggioli, responsabile del Centro Medicina dello Sport dell’ASST Papa Giovanni XXIII.

È un’iniziativa bellissima che prosegue nel solco di una tradizione ormai consolidata – ha commentato Elena Buelli, che attualmente coordina i prelievi e trapianti di organi dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Le escursioni consentono di fare attività fisica all’aria aperta, tra i più suggestivi scenari delle nostre montagne, aiutando non solo il corpo ma anche lo spirito dei pazienti trapiantati”: 

Per maggiori informazioni, scrivere a silviocalvi@tin.it oppure a giannyalfieri@hotmail.it.

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