Acqua più cara, arriva la stangata di Uniacque: aumenti del 5,59% nel 2026, +5,13% nel 2027

Aggiornamento per il biennio 2026–2027: aumento del 5,59% per il 2026 e del 5,13% per il 2027. Reti più efficienti, riduzione delle perdite e sicurezza del servizio gli obiettivi degli interventi sostenuti dalla tariffa.
14 Ottobre 2026

Uniacque comunica che è stato approvato anche dal Consiglio Provinciale l’aggiornamento delle tariffe del servizio idrico integrato per il biennio 2026-2027, che prevede un adeguamento del 5,59% per il 2026 e del 5,13% per il 2027. Sarà poi necessario un passaggio con Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che ha già approvato, nel 2024, il metodo tariffario 2024-2029.

L’adeguamento è calcolato sulla base degli investimenti realizzati da Uniacque nei due anni precedenti. Nel solo 2025 l’azienda ha investito 84 milioni di euro, al lordo dei contributi di terzi, 26,4 milioni in più rispetto al 2024. La tariffa contribuisce a sostenere questi interventi, necessari per mantenere e ammodernare un patrimonio infrastrutturale che comprende 7.415 chilometri di rete acquedottistica, 5.307 chilometri di rete fognaria e 73 impianti di depurazione. Un sistema che richiede investimenti continui per mantenere elevata l’affidabilità del servizio e rispondere alle esigenze del territorio.

“Gli interventi di efficientamento sulle reti, la riduzione sempre più puntuale delle perdite e il potenziamento mirato dei sistemi di controllo ci permettono, giorno dopo giorno, di gestire meglio la risorsa idrica e di intervenire prontamente sulle eventuali anomalie - sottolinea Alessandro Vigentini, Amministratore Delegato di Uniacque -. Questo, nel prossimo biennio, rappresenterà la vera sfida traguardabile con una programmazione sempre più pragmatica e tempestiva degli investimenti in funzione delle esigenze del territorio bergamasco.”

Il percorso di investimenti si è accompagnato al mantenimento di una tariffa media contenuta, oggi la più bassa tra quelle dei gestori lombardi che operano in territori con densità abitativa comparabile a quella della provincia di Bergamo.

La tariffa di Uniacque è oggi pari a 1,80 euro al metro cubo, contro i 2,40 euro della media nazionale. Questo importo comprende tutte le componenti del servizio idrico integrato: l’approvvigionamento dell’acqua potabile, la raccolta attraverso la fognatura e la depurazione delle acque reflue.

“Abbiamo avviato negli scorsi anni un importante percorso di investimenti, mantenendo sempre una tariffa più bassa della media nazionale di circa il 25% - commenta Luca Serughetti, Presidente di Uniacque -. L’aggiornamento tariffario contribuisce a dare continuità al rinnovamento delle infrastrutture, all’efficienza delle reti e al miglioramento della qualità dei servizi nell’interesse del territorio e dei cittadini. È fondamentale mantenere e implementare questo percorso, a tutela di questa essenziale risorsa, che dobbiamo tutelare e garantire con standard sempre più alti”. L’aggiornamento relativo al 2026 sarà applicato retroattivamente, con decorrenza dal 1° gennaio dello stesso anno, già dalla prossima fatturazione.

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