Ad Almenno San Bartolomeo la prima panchina lilla dell'hinterland, simbolo contro i disturbi alimentari

Sabato 28 marzo, presso la Ciclovia del Romanico in Almenno San Bartolomeo, alla presenza della cittadinanza e di numerosi rappresentanti istituzionali, è stata inaugurata la prima panchina lilla dell’hinterland di Bergamo.
31 Marzo 2026

Sabato 28 marzo, presso la Ciclovia del Romanico in Almenno San Bartolomeo, alla presenza della cittadinanza e di numerosi rappresentanti istituzionali, è stata inaugurata la prima panchina lilla dell’hinterland di Bergamo. Un’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Almenno San Bartolomeo, in collaborazione con “6ALCENTRO”, ambulatorio specialistico di diagnosi e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, l’Associazione “A.Gen.D.A Lilla (Associazione Genitori per la lotta ai Disturbi Alimentari)” e lo “SPAZIO ALMA”, e con il patrocinio dell'A.S.S.T. PAPA GİOVANNİ XXIII di Bergamo.

“Un gesto simbolico ma concreto di vicinanza e di attenzione verso un tema di grande attualità e di significativa rilevanza sociale – sottolinea il sindaco Alessandro Frigeni – una problematica, quella dei disturbi dell’alimentazione, che coinvolge bambini, adolescenti, adulti, le famiglie e la comunità educante tutta”. “I disturbi alimentari sono talvolta invisibili, difficili da riconoscere e da nominare – evidenzia il Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Massimo Todeschini, organizzatore dell’evento - ed è per questo che si ritiene fondamentale che le istituzioni contribuiscano a renderli oggetto di consapevolezza, informazione e prevenzione”.

“Regione Lombardia è da sempre sensibile alla problematica dei disturbi alimentari – ha evidenziato il Consigliere Regionale Ivan Rota – tanto è vero che, con il collega Consigliere Lobati, stiamo lavorando ad un progetto di legge specifico”. “L’idea delle panchine lilla nasce come progetto di sensibilizzazione sul tema dei disturbi alimentari, con l’intento di portare nello spazio pubblico un segno visibile, riconoscibile e accessibile, capace di stimolare attenzione, riflessione e dialogo“ – aggiunge il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII di Bergamo Gianbattista Brioschi.

“Presso la vicina Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme abbiamo aperto proprio in questi giorni il servizio di Neuropsichiatria Infantile – informa Monica Casati, Direttore del Distretto delle Valli dell’A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII – che, tra le altre cose, si occuperà anche dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione”. Patrizia Maria Carla Stoppa, Direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII, ha sottolineato che “i D.N.A. (Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione) rappresentano una rilevante problematica di sanità pubblica, caratterizzata da significative implicazioni organiche e psico-sociali, espressione di un importante disagio psichico che si esprime con un alterato rapporto con il cibo ed un’alterata percezione del proprio corpo (a carattere dismorfofobico), dove l’alimentazione costituisce un evento ampiamente connesso con lo sviluppo dell’identità individuale e sociale; i dati dell’ultima rilevazione del Ministero della Salute (ISS, 2020) evidenziano come in Italia più di tre milioni di persone soffrano di disturbi alimentari, che costituiscono, di fatto, la seconda causa di morte negli adolescenti di sesso femminile fra i 12 e i 17 anni, dopo gli incidenti stradali. Per ogni cento ragazze in età adolescenziale, dieci soffrono di qualche disturbo collegato all’alimentazione e una/due delle forme più gravi come anoressia e bulimia”.

“Questa iniziativa rappresenta il momento conclusivo del più ampio progetto “Hunger to be- fame di essere” – racconta la Dr.ssa Lodovici Veronica, psicoterapeuta e referente di 6Alcentro – questo progetto è nato lo scorso anno con l’obiettivo di sensibilizzare e aprire spazi di riflessione e confronto su questi temi, utilizzando linguaggi diversi: clinici, educativi, artistici, e culturali. Di questo progetto” - conclude la dr.ssa Lodovici - ha fatto parte anche un ciclo di tre incontri dedicato ai genitori e insegnanti presso e in collaborazione con l'Istituto Comprensivo L. Angelini”.  “Il ruolo dei genitori è fondamentale nella cura di queste patologie – hanno sottolineato Monika Pasini e Gianangelo Lazzari in rappresentanza di A.Gen.D.A Lilla – ed è importante creare una rete di sostegno tra le famiglie, in tal senso opera la nostra Associazione”.

A 18 - La Voce delle Valli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

X
X
linkcross