L’autunno entra nel vivo e, come ogni anno, arriva il momento di salutare l’ora legale. Nel weekend del 25 ottobre 2026, infatti, l’Italia tornerà all’ora solare, con il consueto spostamento delle lancette indietro di sessanta minuti. Il cambiamento avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: alle 3 si tornerà alle 2, guadagnando un’ora di sonno.
Da domenica prossima, dunque, si avranno più ore di luce al mattino con giornate però più brevi. L’ora solare resterà in vigore per tutta la stagione fredda, fino all’ultimo fine settimana di marzo 2027, quando tornerà l’ora legale e le lancette verranno spostate avanti di un’ora.
Perché si cambia l’ora? L’alternanza tra ora solare e ora legale nasce dall’esigenza di sfruttare al meglio la luce naturale, limitando, quando possibile, il ricorso all’illuminazione artificiale. La prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, con un'adozione stabile solo a partire dal 1966. Con il passaggio all’ora legale in primavera, un’ora di luce viene spostata verso la sera; in autunno, invece, il ritorno all’ora solare permette di avere più luce nelle prime ore del mattino.
Oltre alle abitudini quotidiane, il cambio dell’ora continua a essere al centro dell’attenzione anche per il suo impatto sui consumi energetici. I dati diffusi da Terna indicano che, tra il 2004 e il 2025, l’ora legale ha permesso all’Italia di risparmiare complessivamente oltre 12 miliardi di kilowattora di energia elettrica, con un beneficio economico stimato in circa 2,3 miliardi di euro.
Resta aperta, intanto, la discussione sull’ipotesi di mantenere l’ora legale durante tutto l’anno, eliminando così il doppio passaggio stagionale. Al momento, tuttavia, il calendario non cambia: domenica 25 ottobre 2026 entrerà in vigore l’ora solare.





