Affresco medievale del 1292 ad Averara: la scoperta dello storico locale Leo Bega

Un cimelio unico per la comunità brembana, che apre nuove prospettive di studio e valorizzazione del patrimonio locale.
24 Agosto 2025

Ad Averara, in Alta Valle Brembana, la serata di sabato 16 agosto si è trasformata in un evento memorabile tra cultura, arte e storia. L'iniziativa "HAI DONATO VITA", organizzata in occasione del 30° anniversario di fondazione del "Gruppo AIDO Averara", ha richiamato a sé numerosi partecipanti con una riuscitissima "aperi...cena" sotto i portici ed una serata culturale che ha avuto luogo nell'antico anfiteatro parrocchiale.

Dopo la presentazione del libro "La carezza di un Bucaneve" di Fabio Annovazzi, lo storico locale Leo Bega ha tenuto una lectio magistralis culminata in un annuncio sensazionale: la scoperta della datazione di un affresco risalente al 1292, antecedente alla celebre "Torre della Sapienza" (Turris Sapiantiae). Un cimelio unico per la comunità brembana, che apre nuove prospettive di studio e valorizzazione del patrimonio locale.

Non tutti sanno che il paese di Averara è noto per i suoi affreschi tra cui quello della "Torre della Sapienza" (datato 1446), affresco educativo che parecchi anni fa fungeva da schema mnemonico e che oggi è situato sotto il portico della Chiesa parrocchiale. Un'opera che da anni è diventata anche oggetto di studi.

"Ho scoperto un affresco qui ad Averara, antecedente alla Turris Sapiantiae, datato 1292 e collocato proprio sotto quello della Torre. I Santi impressi e le eresie combattute in quel periodo storico dalla Chiesa combaciano alla perfezione. Questo affresco è stato svelato al pubblico sabato 16 agosto nella serata culturale in occasione dei festeggiamenti per i trent'anni del Gruppo AIDO di Averara. Una cosa unica (o quasi) a livello vallare, frutto di un lavoro certosino di Leo, grande esperto della Turris Sapiantiae e sagace ricercatore storico locale. Durante la presentazione del mio libro, Leo ha dato sfoggio della sua immensa cultura spiegando in modo molto dettagliato il suo ritrovamento al pubblico presente" - ci racconta Annovazzi.

Invece lo stesso Leo Bega ha detto: "Ultimamente ho posto l'attenzione all'affresco della Torre della Sapienza, anno 1446, della quale ho individuato la fonte da cui è stata attinta e su cui ho indicato le debite correzioni, e all'affresco della Madonna con Gesù bambino tra due Santi da me individuati in San Luigi IX Re di Francia e in San Bonaventura da Bagnoreggio, francescano... Due figure influenti per innovazioni politiche e religiose (opposizione alle eresie) nella metà del XIII secolo, uno morto nel 1270 e l'altro nel 1274, figure eminenti nella cristianità di quel periodo. L'affresco è datato 1292 e si capisce il significato che assumeva, posto a lato dell'antica Chiesa: monito e baluardo per i credenti".

Successivamente ha poi preferito mantenere un approccio più prudente: "Per ora questa scoperta è una mia intuizione che, solo in parte, è stata confermata da una specialista di arte medievale. Attualmente sto cercando conferme da qualche documento in merito, sempre se ce ne fossero...". Infine durante la serata è stato comunicato che, grazie al superamento delle 200 copie vendute del libro di Annovazzi, parte del ricavato verrà destinato allo storico Gabriele Medolago e ad un gruppo di volontari per sistemare l'archivio storico parrocchiale di Averara: un primo passo concerto verso la tutela della memoria collettiva.

Fonte: Irene Buccio
Foto: Facebook da Fabio Annovazzi

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