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Agriturismi bergamaschi: pasti all’aperto e picnic, ma preoccupano meteo e coprifuoco

Dopo una stagione completamente compromessa, è arrivato il tanto atteso via libera alla riapertura per gli agriturismi bergamaschi e le 185 strutture presenti sul territorio possono tornare ad accogliere i cittadini a pranzo e cena, con servizio al tavolo
28 Aprile 2021

Dopo una stagione completamente compromessa, è arrivato il tanto atteso via libera alla riapertura per gli agriturismi bergamaschi e le 185 strutture presenti sul territorio possono tornare ad accogliere i cittadini a pranzo e cena, con servizio al tavolo all’aperto.

La richieste è molto alta – sottolinea Coldiretti Bergamo – e gli agriturismi per ricevere al meglio gli ospiti si stanno organizzando disponendo all’aria aperta i tavoli, ma anche proponendo  picnic  nei campi o tra i filari, tutti preparativi straordinari che mettono in evidenza la versatilità dell’accoglienza in campagna, a cui vanno a sommarsi le opportunità offerte dalla primavera, una stagione particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna per assistere al risveglio della natura e delle attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie da portare in tavola.

L’instabilità del tempo e  le norme non proprio chiare da interpretare stanno però portando elementi di preoccupazione. Impensierisce anche il limite fissato per il coprifuoco alle 22 poiché gli agriturismi sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città.

 

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“Avremmo preferito riaprire con maggiori certezze  – sottolinea Paolo Vecchi, presidente di Terranostra Bergamo – ma ci rendiamo conto che la situazione non sia facile. Possiamo accogliere gli ospiti solo all’aperto e purtroppo per ora è previsto brutto tempo, ma quando le temperature saranno miti i nostri ospiti avranno la possibilità di gustare i nostri piatti  godendo della bellezza del paesaggio che fa da scenario naturale alle nostre strutture”.

Gli agriturismi essendo situati in campagna, spesso in zone isolate, in strutture familiari con spazi adeguati per i posti letto e a tavola e con ampie aree all’aperto, sono i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di prevenzione per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

“Noi stiamo cercando di riaprire sfruttando il nostro porticato -  dice Paolo Rotoli titolare dell’agriturismo Lama di Clusone le temperature però, per il momento, non sono particolarmente adatte per un’accoglienza all’aperto, soprattutto la sera. Stiamo cercando di organizzarci con agriaperitivi e degustazioni pomeridiane per dare la possibilità ai nostri ospiti di vivere comunque un’esperienza a contatto con la natura e con la vista delle nostre belle montagne”.

Le aziende agrituristiche sono dei veri e proprio motori del territori  – conclude Coldiretti Bergamo – non solo dal punto di vista economico ma anche da quello sociale ed ambientale. Inoltre hanno le carte in regola per svolgere un ruolo centrale nel turismo di prossimità, una tendenza che nell’era del Covid si sta sempre più consolidando.

Per scegliere il posto giusto il consiglio è quello di rivolgersi su internet a siti come terranostralombardia.itwww.campagnamica.it, senza dimenticare il passaparola tra parenti e amici che è sempre molto affidabile.

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